System Integrator Magazine

Expo | ISE 2020. Martin Logan, il nastro invisibile (mar, 31 mar 2020)
Anche la linea in-wall di Martin Logan  mantiene il tweeter Folded Motion XT,  proprio quello che caratterizza molti modelli  “in-room”. In questo modo anche un sistema audio a scomparsa conserva la stessa impronta sonora ben nota agli appassionati È fin troppo facile riconoscere nello Statement 40XW il nuovo riferimento della linea Masterpiece CI, quella che raccoglie i diversi modelli che Martin Logan dedica alla installazione in-wall e in-ceiling. Imponente per le dimensioni (oltre due metri l’altezza) e per il numero degli altoparlanti che contano ben 16 tweeter, 16 midrange e 8 woofer per ogni diffusore. Un sistema che porta anche celata nel muro tutta la dinamica, l’equilibrio timbrico e le prestazioni in generale di un diffusore firmato Martin Logan. Tweeter di tipo Folded Motion XT a nastro caratterizzato da una elevata superficie radiante con minore distorsione rispetto ad un tweeter a cupola tradizionale. Midrange da 89 mm in fibra di carbonio e Nomex, cestello in alluminio, la stessa tipologia di cono del woofer (da 165 mm): i due altoparlanti lavorano in camere acustiche chiuse e separate. Componenti e tecnologie allo stato dell’arte anche per quello che notoriamente in un diffusore non si vede: il crossover. Qui i progettisti di Martin Logan hanno utilizzato condensatori in polipropilene e poliestere, bobine con avvolgimento a mano e basso DCR, il tutto su scheda madre di spessore doppio; configurazione Vojtko (dal nome del suo progettista) già utilizzata nei modelli top di gamma. Il telaio dello Statement 40XW è realizzato combinando uno strato di alluminio e uno di polimeri in resina fenolica: il risultato è un materiale estremamente inerte e con una elevata capacità di smorzare risonanze e vibrazioni. In termini di dimensioni e imponenza dall’altra parte del catalogo Martin Logan ha presentato l’IC3, il più piccolo speaker della linea in-wall e in-ceiling. Woofer da appena 89 mm, in polipropilene con elementi minerali; tweteer concentrico da 19 mm con cupola in titanio. Con l’IC3 Martin Logan propone un prodotto ideale per sonorizzare ambienti di piccole dimensioni o per diventare un discreto quanto efficace canale altezza in sistemi Dolby Atmos. Ancora serie Masterpiece CI, con l’unico speaker in-ceiling della serie con la sigla Sistine 4XC dove il 4 indica il numero degli altoparlanti: tweeter Folded Motion XT a nastro, doppio midrange da 89 mm e woofer da 203 mm. Controllo sulla emissione della gamma alta (+2/0/-2 dB) e selettore per definire la collocazione del Sistine 4XC all’interno del sistema Home Cinema, se speaker principale, centrale o surround. Sistema di aggancio al soffitto in alluminio. Tutti altoparlanti che ricalcano quelli utilizzati nel top di gamma Statement 40XW: in questo modo è possibile realizzare un intero sistema Home Cinema a scomparsa con la sicurezza di una timbrica coerente e compatta in tutti i diffusori. The post Expo | ISE 2020. Martin Logan, il nastro invisibile appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. QSC, a tutto campo (Tue, 31 Mar 2020)
Un software semplice da utilizzare ma dalle grandi possibilità di interfaccia e potente gestione, diffusori per i grandi ambienti commerciali e interfacce audio di rete multicanale per audio HD: le capacità di QSC essere un big in diversi settori sono sotto  i nostri occhi Q-SYS Reflect Enterprise Manager è la più recente versione della piattaforma software che permette il controllo e la gestione centralizzata di sistemi AV Enterprise, con audio, video e controllo inclusi dispositivi di terze parti. Una soluzione fortemente centralizzata che riduce i costi del supporto tecnico, permette di valutare le informazioni e i dati del sistema AV, offre ai system integrator nuovi strumenti di analisi e controllo. Q-SYS Reflect Enterprise Manager è un servizio sviluppato in funzione del sistema Q-SYS Reflect Cloud: la soluzione cloud-based scalabile e di semplice approccio che permette all’installatore, all’amministratore di sistema e al system integrator di controllare e gestire da remoto un numero anche molto elevato di impianti, sistemi e periferiche installati. L’Enterprise Manager API può essere utilizzato per avere a portata di mano in tempo reale lo stato e i log degli eventi di un determinato dispositivo, il tutto facilmente consultabile all’interno del software installato. Con la sigla AD-P.HALO QSC ha presentato un sistema di diffusori pendenti che integrano, nello stesso telaio, un suwoofer da 165 mm e quattro speaker full range da 70 mm. Il subwoofer è installato proprio al centro del diffusore, in configurazione down-firing, mentre i quattro full range sono collocati sulla circonferenza e quindi vanno a coprire l’emissione ad ampio raggio: una soluzione che permette di avere un’ampia risposta in frequenza e un buon campo sonoro, quello che serve in spazi commerciali e professionali. La presenza in un solo telaio di tutti gli speaker semplifica l’installazione, considerando anche che AD-P.HALO è di fatto plug-and-play e non ha bisogno di particolari procedure di calibrazione. Il sistema AD-P.HALO si inserisce nella linea Perfect AcousticDesign che mette insieme nei suoi diffusori elementi tecnici ma anche soluzioni di design ricercato, così da diventare un riferimento anche in quelle situazioni in cui il diffusore installato è bene in vista e deve contribuire al design dell’ambiente. Telaio in ABS, risposta in frequenza da 40 a 20.000 Hz, utilizzabile a bassa impedenza o su linea a 70/100 V con trasformatore integrato. Atterotech è già da qualche tempo parte integrante di QSC, portando in dote la sua ampia gamma di prodotti, tra i quali la interfacce audio di rete della serie Synapse che gestiscono fino a 32 canali mic/line ora anche con supporto per Dante e quindi la gestione di audio in alta risoluzione sulla rete locale, con possibilità di utilizzo di porte SFP su fibra per collegamenti su distanza molto lunghe. Dimensioni in 1U rack. The post Expo | ISE 2020. QSC, a tutto campo appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Lindy, il network al centro (Tue, 31 Mar 2020)
Tra le novità Lindy in arrivo diverse  soluzioni per poter gestire la rete locale dalle elevate  prestazioni: strumenti raffinati, versatili e sempre conformi agli standard e tecnologie più recenti, quelli che servono in un sistema di home automation moderno e funzionale Codice 38350 secondo la definizione da catalogo o molto più comprensibilmente “Chassis Matrice Modulare Seamless a 12 Slot”, il prodotto che permette di gestire più sorgenti su più display, con supporto a risoluzioni fino a 4096×2160@60Hz 4:2:0 8Bit o 4096×2160@30Hz 4:4:4 8Bit via HDBaseT fino a 100 m con cavi di rete 6A, con supporto a HDMI 18G, con commutazione seamless e ritardo inferiore a 0.1ms, supporto HDCP 2.2. Matrice modulare con 12 slot per aggiungere le schede HDMI e HDBaseT necessarie al sistema per cui fa da hub. Ogni scheda ha funzioni di embedding o de-embedding audio per poter collegare sorgenti audio diverse o amplificatori e diffusori separate. Gestione dei segnali IR e RS-232 bidirezionale, quindi sia in locale che in remoto con extender HDBsseT. Controllo delle funzioni e delle impostazioni sia via web GUI che dai pulsanti (con il supporto del display LCD) sul frontale dell’apparecchio. 38260 o “Matrice HDMI 18G 8×8 con Scaler Video Wall Seamless”: chiaramente una matrice per gestire fino a 8 sorgenti e 8 display HDMI per poter realizzare singoli video wall con layout singolo (fino a 4×2) o doppio (fino a 2×2) con commutazione seamless con latenza inferiore e 0.1 ms e scaling in uscita per la gestione della risoluzione. Supporto fino a 4K@60Hz, tutte le risoluzioni possono essere scalate e gestite facilmente. Controllo delle funzioni via telecomando IR, LAN e RS-232, gestione EDID. Il software dedicato permette, tra le altre funzioni, la definizione della funzione di Bezel Correction secondo il tipo di display utilizzato. Tutti i segnali audio possono essere abbinato o separati da ogni ingresso o uscita; anche i controlli IR possono essere abbinati separatamente per ogni ingresso e uscita. Con il codice 38288 Lindy introduce il “Presentation System HDBaseT”: un sistema multi-funzione per presentazioni multimediali in ambienti collaborativi composto da un pannello di controllo, il trasmettitore HDBaseT multi-AV e il ricevitore HDBaseT. Il sistema permette di collegare tre sorgenti ad un display remoto con connessione fino a 70 m con PoH; breakout audio analogico per connessione a diffusori e amplificatore. Il trasmettitore dispone di interfacce in formato HDMI, VGA con audio e USB; il ricevitore HDBaseT dispone di ingresso per microfono, RS232 e USB controllabile da una lavagna interattiva; con il pannello di controllo si gestisce la commutazione tra le sorgenti, la regolazione del volume e on/off del display. Sia il trasmettitore multi-AV che il pannello di controllo sono PoH così da poter essere alimentati direttamente via cavo di rete Cat.6. Segnali video 4K UHD, audio multicanale in DTS-X e Dolby Atmos possono essere trasferiti fino a 40m via HDBaseT, mentre segnali video 1080p possono essere inviati fino a 70m. The post Expo | ISE 2020. Lindy, il network al centro appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Maxell, nuovi display e vpr per il corporate (Tue, 31 Mar 2020)
Dopo l’accordo di commercializzazione sul mercato europeo di videoproiettori  a marchio Maxell e Hitachi (aprile 2019), Maxell Ltd. è tornata a ISE con un’ampia offerta tecnologica che spazia dal settore aziendale fino a quello museale Con un lungo percorso alle spalle che in Europa è stato acclamato nei decenni passati e a distanza di un anno dalla prima apparizione sul palcoscenico dell’Integrated Systems Europe, Maxell ha presenziato nuovamente la fiera esponendo un’offerta che spazia dai sistemi di videoproiezione per il mondo educational, fino ai nuovi display professionali progettati per i settori del retail, delle mostre e dei musei. Una presenza che, paragonata a quella del 2019, è stata caratterizzata dalla recente acquisizione da parte della consociata europea di Maxell Ltd di tutte le operazioni di diffusione sul mercato europeo dei proiettori a marchio Maxell e Hitachi e di tutti i relativi accessori. L’evoluzione è iniziata con l’acquisizione di tutti i progetti, delle strutture di sviluppo e produzione dei proiettori Hitachi Consumer Electronics da parte di Maxell nel 2013 e che è stata completata e ufficialmente definita l’1 aprile 2019. Questo processo non ha alterato o modificato le policy precedenti relative alla garanzia sui prodotti in alcun modo; quindi i servizi di supporto e assistenza del marchio nei confronti di utenti finali, partner e distributori sono rimasti invariati e tutti questi possono continuare a fare affidamento sui soliti riferimenti del marchio. Intanto, nello stand Maxell era visibile l’intera gamma di proiettori con sorgente di luce laser a bassa manutenzione, accompagnata dal lancio in anteprima di due nuovissime famiglie di modelli portatili dedicati al settore aziendale da 3500 e 4000 lumen. 3LCD: portatili  e con il laser Parliamo proprio di questi ultimi, caratterizzati dalla presenza di una sorgente luminosa laser e con tecnologia 3LCD. I Maxell MP-JU4001, MP-JW4011, MP-JW3511, MP-JW4001 e MP-JE3501 sono vpr portatili con risoluzioni WXGA e WUXGA e capaci di raggiungere luminosità elevate (3500/4000 ANSI lumen) con spettri di colore molto ampi, costituendo una scelta intelligente per gli utilizzi aziendali corporate e nelle occasioni sporadiche in sale conferenze, dove la portabilità è un fattore chiave e di successo. Tutti i modelli hanno un rapporto di contrasto di 2.000.000: 1 e i diversi rapporti di proiezione consentono una vasta gamma di esigenze di installazione: i modelli WXGA hanno TR compreso tra 1.3 e 1.8, mentre i modelli WUXGA hanno TR 1.3 – 2.1. Tutti i modelli abbinano la semplice usabilità e performance elevate a un livello di rumore ridotto contenuto nel minimo ingombro in questa categoria di prodotti, grazie al nuovo concept design senza ruota al fosforo; un vantaggio che suona come un bonus finale è anche la garanzia di 5 anni / 20.000 ore. 4K interattivi fino a 86” Visibile in anteprima e per la prima volta, inoltre, anche la nuova gamma di display a schermo piatto 4K Ultra HD. Fanno parte di questa famiglia tre nuovi display, con dimensioni da 65”, 75” e 86”, tutti in grado di garantire l’usabilità 16/7 con un segnale UHD 4K e una luminosità rispettivamente di 350, 400 e 410 nit. Il rapporto di contrasto è di 4000:1 per la versione più piccola, 1400:1 per la versione intermedia e 1200:1 per la versione più grande. Questi display sono dotati di sistema operativo Android 8.0 e dispongono di ingressi MicroSD, USB 2.0 ed Ethernet per l’integrazione di contenuti da supporti di memoria esterni. Sul pannello di input troviamo anche un ingresso Display Port, due ingressi USB-A, un ingresso VGA analogico e un ingresso audio RCA (L + R). Lo schermo a infrarossi consente un massimo di 10 touch-point ed è disponibile in tre versioni, con finitura bianca o nera opaca, tutte con vetro temperato antiriflesso. I tre formati sono disponibili con o senza PC integrato, pesano da un minimo di 45 kg per la versione da 65” fino a un massimo di 91 kg per la versione da 86” e possono lavorare a temperature comprese tra 0 e 40 gradi centigradi. Due altoparlanti da 8 W integrati completano l’equipaggiamento di serie ed aumentano la versatilità complessiva. Aule del futuro Basandosi su decenni di esperienza nel mercato dell’istruzione, Maxell ha infine lanciato la sua prima Lecture Capture Station MA-XL1, progettata appositamente per soddisfare le esigenze dell’aula del futuro. Studiata per le università e istituti didattici, la MA-XL1 è facile da usare e collega tutti i tuoi strumenti di e-learning in un unico punto di controllo, che consente di passare istantaneamente tra un’ampia varietà di risorse. Con MA-XL1, gli utenti possono registrare e caricare contenuti interattivi, collaborando con le classi in più sedi remote, mantenendo la piena interattività con tutti gli studenti. Il controllo completo è facilmente gestibile da un semplice menu visualizzato sullo schermo della lezione (o da un dispositivo intelligente) mentre il personale tecnico può connettersi perfettamente a una vasta gamma di hardware e software, inclusi i principali sistemi di gestione dell’apprendimento (LMS) e sistemi di gestione video (VMS). The post Expo | ISE 2020. Maxell, nuovi display e vpr per il corporate appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Biamp, soluzioni per i large venue (Mon, 30 Mar 2020)
Tra le novità presentate Biamp ci sono lo speaker direzionale LVH-900, diffusori a sospensione, un preampli multizone e maggiore integrazione con il protocollo Dante Molta carne al fuoco anche per Biamp, brand conosciuto oltreoceano (dove risiede) e specializzato nella produzione di dispositivi per il commercial audio e il rental. Nell’edizione ISE 2020 l’azienda statunitense ha diversificato i corner espositivi, esponendo diverse new entry. Parliamo prima di tutto del diffusore direzionale (tecnologia beamforming a tromba) Community LVH-900, che a detta della stessa azienda offre la massima potenza, la più ampia larghezza di banda e la copertura più coerente di qualsiasi altro prodotto point source di grande formato sul mercato, garantendo una distribuzione del suono precisa, fluida, uniforme e a gamma completa. Progettato sia per la riproduzione di musica che per il parlato e disponibile in modelli per interni ed esterni, il Community LVH-900 è stato studiato per essere utilizzato come altoparlante principale per arene, teatri, stadi, luoghi di culto e altri ambienti di tali dimensioni. Ciascun LVH-900 è composto da quattro driver per le basse frequenze da 12 pollici, tre midrange a compressione Community M200 e quattro tweeter a compressione da 1,5 pollici. Utilizzando tecniche in attesa di brevetto, tutti gli altoparlanti si allineano su una singola guida d’onda triassiale che va a riempire l’intera facciata del mobile (36×31 pollici). Audio overhead Un altro tipo di diffusore introdotto a ISE è il P30DT, speaker a sospensione bidirezionale che condivide il design del suo fratello maggiore, il P60DT, e utilizza gli stessi driver dell’altoparlante a soffitto CM30DTD (un woofer da 4,25 pollici e un tweeter da 1 pollice), con caratteristiche acustiche e prestazioni abbinate. Ideale per ambienti di vendita al dettaglio e di ospitalità, offre la stessa qualità di riproduzione acustica su tutto lo spettro delle frequenze rispetto al resto della famiglia “pendant” Biamp e la sua ampia area di copertura consente l’installazione di un numero inferiore di diffusori, mantenendo un’eccellente intelligibilità del parlato. Il P30DT è dotato di una porta bass reflex e di un’esclusiva funzione di protezione da sovraccarico per operazioni fail-safe 24/7. Disponibile in bianco o nero, il P30DT utilizza un trasformatore commutabile in più posizioni per il funzionamento a tensione costante, rendendolo una scelta eccellente per una vasta gamma di applicazioni audio. Un occhio all’hospitality Biamp strizza l’occhio anche al mercato dell’hospitality con il Prezone2, soluzione multi-zona dall’interfaccia intuitiva che permette il controllo della sorgente audio. Il Prezone2 è infatti un preamplificatore stereo dual-zone abilitato alla selezione e al controllo volume della sorgente audio in due zone separate. Utilizza il design semplice dell’interfaccia utente introdotto con il precedente Prezone1, consentendo agli utenti finali senza esperienza nei sistemi audiovisivi professionali di controllare sia la sorgente audio che il volume in due aree. Gli utenti finali possono anche utilizzare facilmente funzionalità di indirizzo pubblico come chiamate e avvisi di emergenza. Il pannello frontale di Prezone2 fornisce un riscontro immediato dello stato operativo con funzionalità a pulsante per la selezione della sorgente e manopole di volume separate per ciascuna zona. Supporta, inoltre, ingressi per due microfoni che possono essere facilmente mixati con una delle quattro sorgenti audio in ciascuna zona, mentre sono supportate sia la modalità di suddivisione in zone che quella di tutte le chiamate. A vantaggio degli installatori ci sono gli ingressi e le uscite del pannello posteriore disposti in modo intuitivo, da sinistra verso destra in ordine decrescente di livello di priorità audio, con controlli individuali per volume, guadagno ed EQ disponibili per ciascun livello. Sono supportati entrambi i connettori RCA ed Euroblock e ogni canale di uscita è dotato di un interruttore mono/stereo indipendente sul pannello posteriore per una maggiore flessibilità. Dante l’immancabile Si espande anche la linea TesiraCONNECT con l’introduzione proprio a ISE di TesiraCONNECT TC-5D. Il nuovo dispositivo a doppia rete consente ai progettisti di integrare sia AVB che Dante® nelle loro soluzioni AV, sottolineando l’impegno di Biamp nel supporto multiprotocollo e fornendo agli integratori gli strumenti di cui hanno bisogno per fornire soluzioni complete. Con il TC-5D, i progettisti e gli integratori possono facilmente collegarsi e alimentare tramite PoE+ sia i dispositivi Dante che Biamp AVB nello stesso sistema, senza necessità di configurazione. Il nuovo TC-5D è progettato per supportare una vasta gamma di casi d’uso, dai clienti che utilizzano un backbone aziendale Dante per collegare insieme più sale conferenze Biamp, alle soluzioni che devono combinare i prodotti Biamp Tesira con i comuni dispositivi Dante come console di missaggio o microfono wireless sistemi. Sia TC-5D che l’attuale modello TC-5 sono dotati di cinque connessioni di rete, quattro delle quali sono porte RJ-45 con alimentazione PoE+ che supportano la connettività a cavo singolo. Queste le disponibilità dei vari prodotti: già disponibile il Prezone 2; i Community LVH-900 arriveranno nel secondo trimestre del 2020, alla pari dei P30DT; l’ultimo ad arrivare sarà il TesiraConnect (Q3/2020). The post Expo | ISE 2020. 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Expo | ISE 2020. BenQ, nuovi strumenti per il proAV (Mon, 30 Mar 2020)
Novità fortemente indirizzate al mondo professionale in generale, education, corporate, proAV  e retail nello specifico per BenQ in questo inizio 2020. Immagini sempre più grandi  e definite ma soprattutto ben indirizzate al lavoro dei professionisti CP8601K DuoBoard, il display dedicato alle sale meeting, per la condivisione di informazioni, progetti e documenti in team di lavoro. Dimensioni di 86 pollici, con risoluzione 4K UHD con illuminazione DLED, contrasto di 1200:1 e livello di luminosità di 350 nits, angolo di visione ottimale di 178×178 gradi, tempo di risposta di 8 ms, gamut colore NTSC 72%, accreditato di una vita di 30.000 ore. Il display che permette ad ogni partecipante al meeting di intervenire direttamente con il proprio computer o dispositivi mobili. La presenza di input di diverso formato mette al riparo da problemi di incompatibilità: OPS, HDMI, VGA, USB flash drive (ben 7 in formato 2.0 e 3.0), audio con mini-jack, controllo con RS-232 e RJ-45. Elementi ancora importanti sono la videocamera (full HD) e l’array di sei microfoni integrati che permettono di gestire direttamente delle videoconferenze senza la necessità di hardware e software esterni. Sensore per l’illuminazione e per la qualità dell’aria integrati con allarme software nel caso di parametri superati. Sensore NFC e sensore di movimento. Il pannello utilizzato permette l’uso della penna dedicata e il tocco capacitivo a 20 punti:  in questo senso va evidenziato che il rivestimento è di tipo resistente ai germi, a tutto vantaggio dell’igiene e della sicurezza. InstaShow WDC20 è il sistema che permette di attivare un presentazione wireless in maniera veloce e semplice, di fatto un dispositivo plug-and-play. Fino a quattro utenti possono condividere documenti, contenuti e presentazioni sui loro display, computer e dispositivi mobili in modalità wireless, con un solo pulsante che attiva tutto il processo senza nessun altro intervento. Il tutto con sistema di sicurezza AES 128-bit con autenticazione WPA2; supporto per HDCP per poter gestire senza problemi contenuti con diritti digitali. L’app InstaShare, disponibile per Android e iOS, permette di gestire stream Full HD da smartphone/tablet verso display fissi. É dedicato al settore del retail il BH3801D, display di tipo stretch da 38 pollici con risoluzione 1920×600, con contrasto di 1000:1, luminosità di 700 nits e vita stimata di 55.000 ore, utilizzabile con orientamento landscape che portrait. Il formato 16:5 del BH3801D ne permette una facile installazione tra gli scaffali e in vetrina. Parte integrante del display è il pacchetto software X-Sign con il quale gestire le funzioni di digital signage: contenuti dinamici, video, testi in movimento. La porta USB integrata permette di attingere direttamente a librerie multimediali esterne. La presenza a bordo di Android da una parte lascia ampio margine per ulteriori sviluppi, dall’altra semplifica l’approccio informatico vero e proprio. The post Expo | ISE 2020. BenQ, nuovi strumenti per il proAV appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Wisdom, prestazioni nascoste (Mon, 30 Mar 2020)
Il destino dei prodotti di Wisdom Audio è quello di essere “invisibili”, nascosti in un muro o dietro un supporto. Nonostante questo, l’azienda caratterizza i propri prodotti con design  non banale, oltre alle prestazioni  e caratteristiche tecniche di riferimento Il formato in doppia unità rack non rende merito alla elevata potenza del finale multicanale SA-8 DSP, accreditato di 8×200 watt su 8 ohm che diventano 8×400 su 4 ohm, fino a 4×600 watt in utilizzo bridge. Tanti watt che possono essere utilizzati per sistemi Home Theater e multiroom ad elevate prestazioni dinamiche e per sale di grandi dimensioni. Stadi finali in Classe D ad elevata efficienza, così da non essere necessaria nessuna ventola per lo smaltimento del calore: questo vuol dire che è possibile installare l’amplificatore anche in spazi ristretti e/o in prossimità della zona di ascolto. Le connessioni XLR permettono, inoltre, un collegamento con il resto dell’impianto anche utilizzando cavi di segnale di elevate lunghezza: anche questo è un elemento tecnico che lascia libertà nella installazione. A bordo dell’SA-8 DSP, come suggerisce la sua stessa sigla, la sezione DSP grazie alla quale poter gestire in dominio digitale sui tagli del crossover e sulla equalizzazione: ulteriori funzioni saranno svelate nelle prossime settimane, quando il finale arriverà formalmente in distribuzione. Esiste una versione senza la sezione DSP, denominata semplicemente SA-8 con il resto delle caratteristiche tecniche assolutamente identiche. Belli e mai banali, tecnicamente all’avanguardia e disponibili in diverse soluzioni per soddisfare tutte le esigenze di installazione: sono le caratteristiche comuni a tutti i diffusori di Wisdom Audio, le stesse che accomunano in qualche modo la coppia ICS3 e SUB1. Quello che sembra ad un primo sguardo un diffusore in-ceiling di piccole dimensione, come ce ne sono tanti altri, in realtà è un piccolo capolavoro di elettroacustica di Wisdom Audio. Tutto parte dalla forte esperienza dell’azienda per quanto riguarda gli altoparlanti planari, utilizzati in molto dei suoi diffusori da incasso. Nell’ICS3 della linea Sage fa il debutto il sistema Spiral Planar Magnetic Driver, grazie al quale un solo trasduttore (planare) riesce a riprodurre tutta la gamma audio da 900 a 20.000 Hz; sotto questa frequenza entra in gioco il woofer da 108 mm che fa parte del sistema. La presenza di un trasduttore planare porta con sé alcuni vantaggi: l’elevato dettaglio nella riproduzione della gamma audio di competenza, migliore tenuta in potenza e distorsione più bassa, carico facile per l’amplificatore, elevato controllo nella dispersione acustica. Inoltre Wisdom Audio da tempo realizza i suoi trasduttori con polimeri, invece del più noto Mylar, a tutto vantaggio di una maggiore tenuta alla temperatura e di conseguenza tenuta in potenza. L’ICS3 può essere utilizzato negli spazi da 3 o 4 pollici, con la possibilità di avere la griglia rotonda o quadrata. Per estendere la risposta in frequenza ancora più in basso arriva il subwoofer SUB1 di tipo passa-banda: nel telaio principale è contenuto il woofer da 200 mm, da questo parte il tubo flessibile (da 60 cm) con condotto da 75 mm per portare l’emissione della gamma bassa dove possibile, utilizzando gli spazi standard da 3 o 4 pollici. The post Expo | ISE 2020. Wisdom, prestazioni nascoste appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Future Automation, il movimento è hi-tech (Fri, 27 Mar 2020)
Nella visione dei nuovi display, lo sguardo viene catturato più facilmente dalle immagini con risoluzioni sempre più elevate e coinvolgenti. Per questo, quasi sempre, ignoriamo quanto c’è intorno a loro. Future Automation mette invece in primo piano gli accessori e i complementi per Tv, vpr e display… Soluzioni automatizzate legate al mondo dell’AV: questo il focus della produzione di Future Automation, azienda che si divide tra le due sponde dell’Atlantico con basi in UK e USA. Dal 1998 l’azienda progetta e produce sistemi automatizzati che permettono di movimentare TV, videoproiettori e display anche di grandi dimensioni in ambito residenziale e professionale, commerciale, per l’ospitalità, marino e outdoor. In molti casi i loro prodotti sono dei piccoli capolavori di ingegneria meccanica che risolvono problemi ed esigenze di installazioni, con pieno supporto del lavoro dei system integrator. In evidenza il sistema SRV-HU (Servo-Driven Hinge Up): la soluzione per muovere un grande display ad alta velocità, magari collocato ai bordi di una piscina, a bordo di uno yacht o comunque in situazioni outdoor. Meccanismo di movimento della struttura estremamente fluido e rapido che ha richiesto agli sviluppatori di Future Automation un lungo lavoro di oltre due anni. SRV-HU è adatto a muovere TV e display di grandi dimensioni, e quindi peso, che pesca nell’esperienza dell’azienda nello stesso settore di movimentazione per dispositivi più compatti. Come è il modello SRV-LS (Servo TV Lift & Swivel), che riesce a muovere verticalmente e ruotare di 180 gradi un display fino a 90 pollici (versione custom fino a 130 pollici) in poco più di 4 secondi! Il cuore del sistema è composto da motori servo-guidati, quelli che sono utilizzati per muovere i carichi più pesanti a bassa velocità mentre nel caso della soluzione sviluppata da Future Automation il peso da spostare è più ridotto ma in compenso sale la velocità del movimento. Anche il sistema SRV-SBL (Servo Split Box TV Lift) è dedicato alla movimentazione del TV: in questo caso la dimensione di serie è da 85 pollici, che possono arrivare fino a 110 per le versioni customizzate su richiesta. In questo caso abbiamo un lift verticale che porta il TV fuori dalla sua sede in 8 secondi. Alla base di queste più recenti soluzioni c’è il prodotto che ha fatto il successo e la fama di Future Automation, QA2: sistema motorizzato da muro per TV, in grado di gestire pesi fino a 45 kg con un’ampiezza di rotazione massima di 150 gradi e movimento bi-direzionale. É possibile richiamare fino a 3 angolazioni memorizzate. Sistema di occultazione del cablaggio, opzione per controllo RS-232 e IR. Il sistema è di facile assemblaggio, con tempi veloci e senza particolare attrezzatura per la sua messa in opera. Tutta la struttura in alluminio e acciaio e l’integrazione con i motori di questi prodotti è progettata e realizzata a mano direttamente nelle sedi dell’azienda. The post Expo | ISE 2020. Future Automation, il movimento è hi-tech appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Ecler, l’audio wireless viene dalle (finte) luci (Thu, 26 Mar 2020)
WiSpeak è il nuovo diffusore plug&play di Ecler, che ricorda nelle forme un faretto “spot”  ma è capace di ricevere i segnali audio in modalità totalmente wireless Frequentatrice di questi spazi sin dal 2009 (quando i visitatori erano all’incirca 25 mila e gli espositori meno di 600), anche quest’anno la spagnola Ecler non ha mancato l’appuntamento con le novità, svelando al pubblico soluzioni audio indirizzate soprattutto al retail. Una decina di anni fa, Ecler era per lo più conosciuta in tutto il mondo per i mixer per DJ; eppure decise di attuare un cambio di rotta, investendo risorse e spostando il focus R&D sull’audio dedicato agli spazi commerciali. L’amplificatore NPA era il primo frutto di tale strategia ed era controllato dal software EclerNet Manager; da quel momento, nonostante la crisi mondiale, Ecler ha continuato ad acquisire una solida reputazione da parte di molti system integrator, validando con un successo commerciale in continua crescita il proprio know-how. Il software ha già festeggiato i primi 10 anni (ed è ora in grado di integrarsi anche con il video), ma la novità di quest’anno sembra sia una nuova tappa fondamentale per la crescita dell’azienda: WiSpeak. Interferenze addio, benvenuta affidabilità WiSpeak è il nome del nuovo speaker, disponibile nelle due forme Tube (cilindrico) e Cube (cubico), che opera in modalità plug&play senza doversi preoccupare di alcun cablaggio di rete. Ideale per le applicazioni retail (dove sui binari posizionati in alto generalmente risiedono solamente le luci e i faretti, a cui i WiSpeak assomigliano molto), lo speaker Ecler è facile da installare in pochi minuti e può essere spostato in qualsiasi momento, proprio grazie all’assenza di cavi di rete o di segnale da dover posizionare. Grazie al WiSpeak Core (il dispositivo trasmettitore che comunica con il resto della catena di speaker WiSpeak e di fatto il deus ex machina del sistema), è possibile disporre di una copertura fino a 500 metri quadrati, con 24 unità collegate. Per raddoppiare la superficie, è sufficiente utilizzare l’uscita aux di uno degli speaker Tube o Cube e il problema è risolto. Il ruolo cardine di WiSpeak Core, infatti, è di accoppiare e inviare contenuti audio a tutti i ricevitori (Tube, Cube), mantenendo una comunicazione stabile con loro e, se lo si desidera, inviare anche singoli comandi di configurazione a ciascun ricevitore. Include 3 ingressi audio, uno dei quali Bluetooth® classe 1 (portata fino a 25 metri, massimo). Due forme,  un DNA in comune WiSpeak Tube è il modello a forma cilindrica da 3” autoalimentato e con look da faretto, con capacità di ricezione e controllo audio wireless sotto il controllo dell’unità Master, dotato di un sistema di installazione compatibile con i binari delle luci da soffitto. Può anche essere installato direttamente a parete/soffitto grazie all’accessorio Tubesma. WiSpeak Cube, invece, differisce nella forma (qui squadrata) e nelle dimensioni (5”), ma consente ugualmente l’installazione sui binari, così come l’installazione a parete o desktop tramite gli accessori inclusi. Anche matrici  e amplificatori Tra le novità introdotte in catalogo recentemente, infine, ricordiamo anche la matrice digitale MIMO4040DN, capace di processare fino a 40 input/output (8 input analogici, 8 output digitali, 32 in/out Dante) e basata su tecnologia over IP, a cui basta un semplice cavo Ethernet per entrare in collegamento con il resto del sistema. Per ultimo, l’amplificatore stereo eHSA2-250, estremamente compatto (neanche 9 cm di altezza e poco più di 6 kg di peso) per una potenza 2x250W RMS con livello di linea 100V. Dal prossimo anno, l’ISE si sposterà come sapete a Barcellona ed Ecler giocherà in casa (l’azienda ha la sede principale proprio qui). Questo ci obbliga a credere che il numero di prodotti presentati dall’azienda sarà ancora più consistente e interessante. The post Expo | ISE 2020. Ecler, l’audio wireless viene dalle (finte) luci appeared first on System Integrator Magazine.
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Expo | ISE 2020. Devialet, nel segno di Dante (Thu, 26 Mar 2020)
In ascolto il sistema Devialet che abolisce  il cavo di collegamento, per realizzare un Home Theater wireless con un tocco importante  di design. Nel piccolo e più recente Reactor  una perfetta combinazione di funzioni di rete locale, prestazioni e dimensioni compatte Belli e dedicati alla casa elegante e moderna: dal modello originale dei suoi diffusori Phantom Premier, Devialet ha saputo trarre spunto per i nuovi Phantom Reactor Custom dedicati al mondo della installazione e per questo inseriti nella sezione “Professional” del listino. Diffusore decisamente più compatto del modello originale, con un ingombro di appena 3 litri, ma con identico design ed eleganza. Il Phantom Reactor Custom nasce per l’utilizzo in un ambiente professionale o commerciale come ristoranti, negozi, palestre, uffici, centro commerciali e tutte le altre situazioni dove è necessaria la certificazione IP44. A bordo del diffusore il processore ARM Cortex-A9 a 1.25 GHz con 512MB DDR3-1600. Sul pannello posteriore la porta Ethernet RJ45 e l’Euroblock, configurabile in ingresso digitale AES/EBU bilanciato 110 ohm o in analogico mono. L’Ethernet questo può gestire sia il controllo via IP che lo streaming audio Dante, quella che si sta affermando come la piattaforma più utilizzata per la gestione dell’audio di alta qualità in rete locale. Configurabile da una pagina dedicata accessibile via IP da qualsiasi browser. Ancora per l’uso in rete: Phantom Reactor Custom è compatibile con i prodotti e i sistemi di Crestron e Control4, ma l’elenco è destinato a crescere. Sezione di potenza da 800 watt, con la pressione sonora riproducibile di 96 dB., che utilizza uno stadio di amplificazione proprietario denominato ADH (Analog Digital Hybrid) arrivato ora alla sua terza generazione: una configurazione ibrida con la sezione di preamplificazione in Classe A e quella di potenza in Class D. In simbiosi con ADH lavora il sistema SAM (Speaker Active Matching) che provvede a modellare, in dominio digitale e con il supporto di un processore dedicato, il segnale audio in modo da ottimizzarlo e massimizzare il risultato finale. Simile per dimensioni e design il Phantom Reactor Hotel Mode: diffusore ancora dedicato all’utilizzo pro, con una forte indicazione per l’installazione nelle stanze di albergo. In dotazione ingressi mini-jack analogico/digitale e Bluetooth, così da lasciare le possibilità al cliente della stanza di collegare il proprio smartphone/tablet o lettore audio portatile. Dal menù di configurazione, accessibile via IP dall’amministratore del sistema, è possibile stabilire un limite nella erogazione di potenza così da poter definire un livello sonoro che non crei disturbo alle stanze adiacenti. Per Phantom Reactor Hotel Mode lo stadio di potenza è limitato a 600 watt con 95 dB di SPL riproducibile. La definizione di “professionale” dei due nuovi diffusori di Devialet non impedisce di utilizzarli anche in ambito domestico, magari utilizzati in rete locale o per un HT senza fili. The post Expo | ISE 2020. Devialet, nel segno di Dante appeared first on System Integrator Magazine.
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