System Integrator Magazine

ISE 2020: Genelec pronta a lanciare gli Smart speaker IP 4420 e 4430 (mar, 28 gen 2020)
  Genelec presenterà due modelli di altoparlanti PoE all’imminente edizione di ISE ad Amsterdam. I 4420 e 4430 hanno tecnologia Smart IP integrata e potenza scalabile   Alla prossima edizione di ISE (Amsterdam, dall’11 al 14 febbraio), Genelec presenterà due modelli di altoparlanti Smart IP: gli speaker 4420 e 4430 combinano una qualità audio eccezionale con la comodità di un singolo cavo e la loro tecnologia Smart IP integrata fornisce potenza scalabile, possibilità di configurazione, funzionalità di supervisione e calibrazione tramite un unico cavo Ethernet. La tecnologia Smart IP di Genelec offre quindi ai progettisti, system integrator e installatori una soluzione semplice, potente ed economica per garantire un audio piacevole e di alta qualità in installazioni anche complesse.   Dopo essere stato presentato davanti a una stretta cerchia di professionisti a Helsinki nel mese di dicembre, il 4430 farà il suo debutto ufficiale a ISE insieme al suo nuovo e ancora più compatto fratello 4420 – con ulteriori modelli Smart IP che dovrebbero essere aggiunti alla famiglia nella futuro.   I due nuovi diffusori Genelec 4420 e 4430 sono compatibili sia con Dante che con gli standard IP aperti, tra cui AES67 e ST2110-30, e sono alimentati tramite i formati PoE e PoE+. Entrambi dispongono di un unico connettore CAT sul pannello posteriore che consente anche l’accesso a Smart IP Manager di Genelec, un sofisticato software che consente agli installatori di configurare un numero quasi illimitato di stanze, zone, altoparlanti e canali audio e include il rilevamento dei dispositivi, un versatile set di strumenti di equalizzazione, monitoraggio dello stato. Ciò consente agli installatori di disporre altoparlanti Smart IP anche su progetti acusticamente “difficili”.   La tecnologia Smart IP supporta lo streaming audio a bassa latenza non compresso direttamente in ciascun altoparlante, con sincronizzazione dello speaker al livello inferiore al microsecondo. Gli stream possono essere gestiti sia dal software Dante Controller sia dal software Dante Domain Manager, nonché dall’audio analogico di linea bilanciato. Questa flessibilità di connessione consente sia il controllo IP di una sorgente analogica, sia l’utilizzo di audio analogico come backup. In termini di specifiche tecniche, il 4420 è alto solo 226 mm ma offre una risposta in frequenza di 55Hz-39kHz (-6 dB) tramite un woofer da 4 pollici e un tweeter a cupola in metallo da 3/4 di pollice, con un SPL massimo di 100dB tramite amplificatori in Classe D da 50W per ciascun driver. Il 4430, invece, misura 285 mm di altezza ed offre la stessa potenza con prestazioni acustiche leggermente migliorate.   Realizzati in modo sostenibile per offrire bassi consumi energetici, affidabilità totale e lunga durata, i case dei Genelec 4420 e 4430 sono realizzati in alluminio riciclato, sono disponibili nei colori RAL nero, bianco o 120 diverse colorazioni RAL e sono compatibili con la vasta gamma di accessori di montaggio Genelec, per consentire a entrambi modelli il montaggio a pavimento, soffitto o parete. In vista dell’imminente kermesse di ISE, l’Amministratore Delegato di Genelec Siamak Naghian ha commentato: “Con i 4430 già utilizzati su prestigiose installazioni in nord-Europa – tra cui la Helsinki Music Hall of Fame di Helsinki, il Moesgaard Museum di Aarhus e il nuovo locale musicale G Livelab a Tampere – confidiamo nel fatto che anche il nuovo 4420 piacerà agli installatori alla ricerca di una soluzione di altoparlanti Smart IP ancora più compatta. Il feedback positivo che abbiamo ricevuto dai primi utenti di Smart IP ci rende estremamente entusiasti di ISE e del potenziale della nostra attività di installazione AV per il prossimo futuro “.     www.genelec.com     The post ISE 2020: Genelec pronta a lanciare gli Smart speaker IP 4420 e 4430 appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

L’automazione BTicino entra nella storia (Mon, 27 Jan 2020)
Gli appartamenti del Lords of Verona, il cui progetto architettonico e distributivo  è dell’arch. Marco Molon mentre il progetto di interior e light design è stato curato  dall’arch. Simone Micheli, sono stati ricavati in un palazzo storico della città Scaligera  e si rivelano essere un concentrato di design e tecnologia BTicino  all’insegna dell’usabilità e della qualità La building automation nella proposta di Lords of Verona INFO BTicino S.p.A. – www.bticino.it Lords of Verona – www.lordsofveronaluxuryapartments.com/it/ Nell’immaginario collettivo, Verona è la città dell’Arena, ma anche la città di Romeo e Giulietta. Questi due simboli, inseriti in un contesto storico affascinante e a pochi chilometri dal Lago di Garda, portano a Verona 2 milioni di turisti all’anno. Proprio il sogno di creare un luogo in cui il soggiorno diventasse memorabile ha spinto Michela e il marito Icaro Olivieri, titolari della società Innovazioni Srl, a realizzare 32 appartamenti, nella centralissima Piazza dei Signori, la piazza più armoniosa, aristocratica ed elegante della città. Un’impresa ardita, poiché gli appartamenti sono stati realizzati in un edificio storico, che comprende anche una torre medievale parzialmente realizzata con blocchi di marmo provenienti dall’anello esterno dell’Arena di Verona, crollato a causa del devastante terremoto del 1117. Il più esclusivo degli appartamenti accede direttamente alla cima della torre medioevale. Realizzare appartamenti dotati dei più moderni comfort, all’interno di un edificio storico, impone un difficile equilibrio tra i vincoli e il rispetto dell’infrastruttura preesistente e le necessità architettoniche e abitative contemporanee. Da qui la scelta di fornitori di comprovata esperienza. In particolare, il progetto architettonico degli interni ed illuminotecnico è stato affidato a Simone Micheli, che ha creato una serie di corrispondenze simboliche e sostanziali con l’esistente, spingendo l’ospite a muoversi continuamente tra il passato imponente, il presente e un futuro possibile. Una scelta originale, che ha dato vita ad ambienti tanto unici quanto confortevoli, dove anche l’automazione, senza mai essere invadente, assume un ruolo determinante nel permettere all’ospite di trovare il miglior comfort. Anche per questo, sin dall’inizio della progettazione impiantistica, Francesco Zanini, responsabile progettuale dell’impiantistica meccanica, elettrica e speciale, per conto di Ingea S.r.l., ha prestato particolare attenzione all’usabilità dei comandi. All’interno della propria abitazione, infatti, ogni persona acquisisce nel tempo la dimestichezza necessaria per muoversi e gestire le singole funzionalità in modo ottimale. Al contrario, in un appartamento in affitto, dove il soggiorno può durare anche una sola notte, i comandi devono essere intuitivi e immediati. Al punto che, come spiega il direttore di Lords of Verona, Danilo Cinci, “anche nel cuore della notte, una persona deve essere in grado di individuare immediatamente il pulsante da azionare”. A questo si aggiunge la necessità di installare soluzioni di assoluta affidabilità e facilmente reperibili sul mercato. Anche perché, come sottolinea il project manager della società Innovazioni Srl, geom. Oscar Oliva, “nel tempo qualunque apparecchio può subire un guasto e, quindi, deve poter essere facilmente e rapidamente sostituito. In caso contrario non potremmo affittare l’appartamento, con un conseguente danno economico e d’immagine per una struttura che punta su una clientela molto esigente”. Per questo “è stato quasi naturale scegliere le soluzioni impiantistiche proposte da BTicino. Un brand già utilizzato e apprezzato dalle nostre società in altre installazioni importanti, che ha sempre soddisfatto le nostre aspettative sia dal punto di vista tecnico che umano. Il personale dell’azienda, infatti, risponde sempre in modo tempestivo alle nostre richieste e fornisce sempre il supporto di cui abbiamo bisogno”. Progettiamo la qualità Un supporto che, per la Committenza, ha rappresentato una caratteristica determinante in questo particolare edificio. In particolare, per l’installazione degli impianti elettrici e domotici, i lavori sono stati assegnati a Cable Impianti, un’azienda di Treviso specializzata proprio nella realizzazione di impianti all’interno di grandi edifici. Cable Impianti ha impiegato per 14 mesi una squadra composta da cinque tecnici. Il titolare Giovanni Vanin, racconta che il lavoro è stato complesso e articolato. Ma, grazie all’attento lavoro di progettazione di Ingea Srl, non ci sono stati problemi particolari: “Ovviamente, dovendo operare rapidamente e in 32 appartamenti, è stato indispensabile coordinarci con le altre squadre di fornitori presenti. Grazie alla professionalità di tutti, non ci sono stati intoppi particolari. Ci siamo affidati alla componentistica di BTicino, che conosciamo e la cui modalità d’installazione ci sono ormai note, e in collaborazione con il progettista degli impianti elettrici, abbiamo investito molto sulla progettazione esecutiva”. Un aspetto determinante quest’ultimo, poiché in un edificio storico non è sempre agevole individuare i passaggi dei cavi, soprattutto quando alcune pareti non possono essere intaccate. Per questo, oltre a creare un cavedio per la risalita dei cavi dai locali sotterranei, i progettisti hanno previsto una serie di ribassamenti, utilizzati sia per installare l’illuminazione sia per distribuire i cavi di alimentazione e controllo. In realtà, il numero di cavi destinati al controllo è relativamente limitato. La gestione domotica, infatti, è interamente basata sul protocollo Konnex, nato appositamente per la Building Automation, grazie al quale ogni dispositivo è in grado di dialogare con qualunque altro sistema aperto allo stesso protocollo, anche se di produttori diversi. BTicino è da tempo membro del consorzio KNX e, come spiegano i tecnici, “l’impiego di Konnex ci ha permesso di creare soluzioni molto stabili, che devono rimanere tali nel tempo senza pregiudicare eventuali modifiche future. Qualità da toccare Proprio per garantire il massimo comfort agli ospiti, chi accede all’edificio comunica con l’interno attraverso un videocitofono classe 300 di BTicino, dotato di un ampio display da 7”, che permette di dialogare agevolmente. Oltre all’intuitività dei comandi, le cui funzioni sono solo parzialmente sfruttate in questa installazione, la facilità di riconoscimento dell’interlocutore è fondamentale per chi affitta un appartamento per un periodo temporaneo e, quindi, può avere la necessità di vedere bene la persona che si presenta e che, ad esempio, potrebbe essere l’incaricato delle consegne dei cibi a domicilio. Qualità dell’immagine e design del videocitofono sono perfettamente coordinati con la serie civile Axolute Air, scelta nella versione Tech, i cui comandi si sono rivelati la soluzione ideale per rispondere alle esigenze estetiche e funzionali di una realtà tanto articolata. Il limitato spessore, solo 3,5 mm, ha infatti permesso di installare prese e interruttori anche sopra la carta da parati sulla quale sono state stampate una serie di foto di Verona. Un abbinamento solo apparentemente ardito che, al contrario, ha creato un equilibrio tra la storia della città e l’elevato tasso di innovazione tecnologica che caratterizza gli appartamenti Axolute Air non è apprezzata solo dagli utilizzatori, ma anche da chi, come Vanin e i suoi tecnici, ha lavorato alla creazione dell’intero impianto elettrico: “BTicino, anche per noi installatori, rappresenta una garanzia. Siamo assolutamente sereni sulla qualità dei prodotti e, in caso di guasti, possiamo contare sul supporto diretto del produttore e della sua rete di distribuzione. Realtà che ci hanno sempre fornito, nei tempi prestabiliti, tutti i componenti necessari. Una fornitura non banale, se pensiamo che abbiamo installato, solo tra prese e interruttori, oltre mille elementi all’interno del Lords of Verona.”. Così come non ci sono stati particolari problemi nella programmazione dei comandi, in grado di controllare, oltre all’impianto di climatizzazione composto da cento climatizzatori, anche tende e oscuranti. L’illuminazione prevede una serie di scenari, tra cui l’”ingresso” e il pratico “chiudi tutto”. Quando l’ospite accede all’appartamento, la cui porta si apre mediante una card personalizzata, basata su tecnologia RFID, fornita dal punto di ricevimento, l’appartamento si predispone per creare l’atmosfera ideale all’accoglienza. Ma è particolarmente utile la funzionalità che, registrando l’uscita dall’appartamento stesso, provvede a disattivare le luci e le utenze, evitando inutili consumi di energia e usura dei servizi. Tutte le funzionalità hanno il vantaggio di non essere “invadenti”: la tecnologia ha il proprio “cuore” nel quadro elettrico di ogni singolo appartamento. Il quadro elettrico, all’interno di un ambiente concepito da un designer d’interni, rappresenta spesso un elemento da nascondere. Nel Lords of Verona, invece, è stato fatto il contrario, scegliendo i quadri Flatwall BTicino ad incasso filo parete. In questo modo, sin dalla fase progettuale, il quadro elettrico ha trovato posto nella posizione più agevole, divenendo un elemento di arredo e non un componente da nascondere. La potenza arriva dal basso Se negli appartamenti il design ha un’importanza fondamentale, alle spalle di ogni struttura ricettiva ci sono una serie di ambienti tecnici, necessari per erogare i servizi, in cui sono vincenti praticità e affidabilità. Doti che, ancora una volta, professionisti e proprietà hanno trovato nell’offerta di BTicino relativa ai quadri di distribuzione. Alimentare 32 appartamenti, nei quali anche le cucine funzionano a induzione, impone un’attenta valutazione di tutta la quadristica. Per questa ragione sono stati scelti gli armadi MAS, una gamma di soluzioni, componibili e monoblocco, caratterizzata da un’estrema compattezza. Requisito essenziale per componenti che, installati nei locali interrati, devono ospitare gli interruttori modulari Btdin e gli interruttori scatolati Megatiker in uno spazio ridotto. Per la necessità di ridurre gli ingombri, garantendo la massima affidabilità, una parte delle condutture elettriche sono state realizzate con i condotti a barre Zucchini, che hanno permesso di trasferire potenze significative in condizioni di massima sicurezza. Perché, per creare un’atmosfera raffinata e pura, capace di porre l’uomo ed il suo stare bene al centro, è fondamentale sfruttare al meglio le migliori soluzioni di Building Automation oggi proposte dal mercato. I particolari del progetto Apertura: MARZO 2018 Inaugurazione: MAGGIO 2018 Committente: Innovazioni srl Gestione: Innovazioni Srl Interior and lighting designer: Simone Micheli Direttore Lavori e progetto architettonico: Marco Molon Progettazione strutturale: Ilaria Segala Progettazione impianti: Francesco Zanini – Ingea srl Decorazioni interne: Maurizio Taioli e Guido Airoldi – in collaborazione con Liceo Artistico Carlo Anti di Villafranca Foto artistiche: Maurizio Marcato Impianti elettrici e building automation: Cable Impianti Srl Principali prodotti BTicino installati Serie civile: Axolute Air con dispositivi di bulding automation KNX Quadri elettrici d’appartamento: Flatwall Quadri e armadi centrali: MAS Componentistica di distribuzione elettrici: interruttori e complementi modulari BTdin e interruttori scatolati Megatiker Condotti a barre: Zucchini Posti interni videocitofonici: Classe 300 Pulsantiere esterne: Sfera The post L’automazione BTicino entra nella storia appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

Gestire e condividere l’accesso alla casa in tutta sicurezza e semplicità (Mon, 27 Jan 2020)
Netatmo presenta la Serratura e le Chiavi Intelligenti,  nuovi dispositivi che permettono all’utente di gestire e condividere l’accesso alla propria casa in modo semplice e sicuro INFO Netatmo (FR) – www.netatmo.com La porta si apre e si chiude inserendo la Chiave Intelligente nella Serratura, come una chiave convenzionale, oppure utilizzando l’applicazione Netatmo Security. Da quest’ultima è possibile configurare tutte le Chiavi Intelligenti che uno desidera abbinare alla Serratura, condividere l’accesso alla casa con tutti i membri della famiglia e disattivare una chiave smarrita o rubata con un semplice clic sullo smartphone. Inoltre, l’utente può mandare un invito allo smartphone dei suoi ospiti per lasciarli entrare in casa, anche in sua assenza. L’invito, trasmesso direttamente dall’applicazione, sostituisce la chiave fisica. In questo modo, anche se dall’ufficio o durante una vacanza, non ci si dovrà più preoccupare di lasciare le chiavi a un vicino o sotto allo zerbino. Nel caso delle case vacanza, gli ospiti ricevono l’accesso all’alloggio per la durata del loro soggiorno. Dopodiché, il proprietario revoca semplicemente l’invito dal proprio smartphone, senza bisogno di spostarsi. “La Serratura e le Chiavi Intelligenti Netatmo rendono la casa più sicura e offrono ai nostri clienti una maggiore autonomia nella vita di tutti i giorni. Potendo aprire e chiudere la porta dallo smartphone, non dovranno più chiamare il fabbro e attendere lunghe ore se dimenticano le chiavi in ufficio o dentro casa”, spiega Fred Potter, fondatore di Netatmo e CTO del programma Eliot di Legrand. Una Serratura sicura e resistente Certificata A2P*, BZ+ e SKG*** – etichettature che definiscono le serrature più sicure d’Europa – la Serratura Intelligente Netatmo è pensata per resistere alle compromissioni fisiche e agli attacchi informatici. Basata sulla tecnologia Bluetooth e quindi non dipendente da una connessione internet, la Serratura comunica con le Chiavi Intelligenti – che sono a prova di manomissione e di duplicazione grazie alla tecnologia Near-Field Communication (NFC). In caso di smarrimento o furto delle Chiavi, l’accesso alla casa rimane protetto, in quanto l’utente può disattivarle in tempo reale con un semplice gesto dal proprio smartphone senza dover sostituire la Serratura. Inoltre, a garanzia della sicurezza dei dati degli utenti, le autorizzazioni di accesso e i dati identificativi di ogni Chiave sono archiviati a livello locale nella Serratura Intelligente anziché sul Cloud. La Serratura è dotata di un accelerometro che rileva le vibrazioni associate a un eventuale tentativo di effrazione. Per scoprire se un intruso ha tentato di forzare la porta, l’utente può consultare lo storico degli accessi attraverso l’applicazione quando si trova nel raggio di copertura del Bluetooth della Serratura. Un’installazione  che sostituisce  il cilindro esistente La Serratura Intelligente Netatmo si installa sulla porta al posto del cilindro esistente. L’utente può installare tutte le Serrature Intelligenti che desidera (sulla porta d’entrata, quella del garage o perfino sulla porta del luogo di lavoro) e usare una sola e unica Chiave Intelligente. Sono finiti i tempi dei voluminosi mazzi di chiavi nei quali non si trova mai quella giusta! La Serratura Intelligente è dotata di pile con una durata di due anni. Quando queste sono quasi esaurite, l’utente viene avvisato da un segnale acustico specifico al momento della chiusura o apertura della porta, oppure tramite una notifica sullo smartphone se si trova nel raggio di copertura del Bluetooth della Serratura. Tutte le funzionalità della Serratura Intelligente Netatmo sono disponibili gratuitamente. Per utilizzare il dispositivo o accedere alle relative informazioni non è richiesto alcun abbonamento o costo aggiuntivo. Compatibile  con Apple HomeKit La Serratura Intelligente è compatibile con Apple HomeKit. Ciò permette all’utente di creare scenari personalizzati per connettere il proprio prodotto ad altri dispositivi intelligenti della casa impostando svariate combinazioni, come ad esempio accendere tutte le luci della casa quando si apre la porta d’entrata. The post Gestire e condividere l’accesso alla casa in tutta sicurezza e semplicità appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

PT-RQ50K – Il nuovo vpr 4K da record di Panasonic. 50mila Lumen in formato compatto (Mon, 27 Jan 2020)
Panasonic ha reso disponibile a partire dal mese di dicembre il PT-RQ50K, videoproiettore laser da 50.000 Lumen, con risoluzione 4k nativa più piccolo al mondo. Questo vpr garantisce nuovi livelli di coinvolgimento durante gli eventi live e negli spazi di intrattenimento, con metà dello sforzo e il doppio dell’affidabilità  rispetto alle soluzioni esistenti COSTRUTTORE Panasonic Corp. Giappone DISTRIBUTORE Panasonic Italia – Tel. 02/30464814 – business.panasonic.it Progettato per il mercato del rental, dello staging e per i parchi tematici, dove una configurazione rapida e un’elevata affidabilità sono fondamentali, il PT-RQ50K è un proiettore laser a 3 chip DLP a corpo unico caratterizzato da una qualità dell’immagine che l’azienda non ha difficoltà a definire “rivoluzionaria”, rapide funzionalità di configurazione e da un livello di resilienza ai vertici del settore. Un singolo PT-RQ50K può eguagliare l’output di due proiettori a luminosità inferiore, riducendo quindi i tempi di installazione e configurazione. Grazie alla risoluzione nativa 4K da 50.000 lumen con tecnologia laser-fosforo con rosso e blu separati, il proiettore permette una riproduzione del colore nitida e potente. L’aggiunta della tecnologia a laser rosso migliora la gamma cromatica, producendo immagini più prossime allo standard Rec. 2020 e alla specifica del colore SMPTE2120. Configurazione rapida Nel mercato del noleggio e dello staging, lo spazio e il tempo non bastano mai. Il PT-RQ50K raggiunge la metà delle dimensioni (meno di 370L) e del peso (meno di 130 kg) dei proiettori concorrenti e non richiede sistemi di raffreddamento esterni o rack laser, riducendo in questo modo i tempi e i costi di trasporto e di installazione. Maniglie ergonomiche e occhielli incorporati consentono di spostare e installare facilmente il dispositivo, senza dover noleggiare un telaio. Anche i tempi di movimentazione, cablaggio e configurazione si riducono, dal momento che un singolo proiettore PT-RQ50K può svolgere il lavoro di due proiettori da 30.000 lumen, andando quindi anche a limitare drasticamente il numero di proiettori richiesti per le installazioni più complesse. Al fine di ridurre ulteriormente i tempi di configurazione, il PT-RQ50K è dotato di un’ampia gamma di funzionalità esclusive Panasonic. Per la prima volta, sul dispositivo è preinstallato il software Geometry Manager Pro di Panasonic, il che rende superfluo installare funzionalità quali la regolazione geometrica, l’Edge Blending, la corrispondenza colori, il controllo della luminosità e la mascheratura. Nel dispositivo è anche incluso un piccolo schermo LCD che, insieme alle porte di ingresso, agevola la configurazione e visualizza informazioni sullo stato e i messaggi di errore. Grazie alla nuova funzione di anteprima remota, gli installatori possono connettere il PC al proiettore mediante un cavo LAN, in modo da esaminare il contenuto in remoto mentre l’otturatore è ancora in posizione OFF. Inoltre, il dispositivo è compatibile con l’app Smart PJ Control di Panasonic, oggi potenziata, che consente agli installatori di mettere a fuoco direttamente dallo smartphone gli schermi distanti. Resilienza ai vertici  del mercato Sapendo che l’intrattenimento live è un ambiente complesso per le apparecchiature video, Panasonic ha sfruttato il proprio know-how per progettare dispositivi resilienti e affidabili per il lancio del nuovo PT-RQ50K. Già primo produttore di un sistema di raffreddamento senza filtro per un proiettore laser a 3 chip DLP, Panasonic ha ottimizzato ulteriormente le sue soluzioni con il design del PT-RQ50K. Infatti, l’unità laser del nuovo proiettore è schermata, in modo da evitare la penetrazione della polvere in un componente interno fondamentale come il motore ottico. Per garantire un raffreddamento efficace e il funzionamento continuo, il dispositivo include anche un innovativo radiatore senza lamelle. Consapevole del fatto che durante gli eventi live i guasti dei componenti non sono ammissibili, Panasonic ha predisposto nel PT-RQ50K elementi di riserva per gli ingressi, per la sorgente di luce e per l’alimentazione – eliminando la necessità di ulteriori dispositivi per sostituzioni a caldo. Nel caso di un’interruzione di segnale, il proiettore passa automaticamente, entro 0,3 secondi, a un segnale di ingresso di riserva. I sistemi di failover nel dispositivo garantiscono l’output anche in caso di guasto della sorgente di luce. Sin dal momento del lancio, il PT-RQ50K è supportato da una nuova linea completa di obiettivi, progettati appositamente per il proiettore, con rapporti di proiezione variabili da 1,13 a 7,69.  The post PT-RQ50K – Il nuovo vpr 4K da record di Panasonic. 50mila Lumen in formato compatto appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

HANNspree ridefinisce la segnaletica digitale (Mon, 27 Jan 2020)
Il nuovo monitor HF550JPB presentato da HANNspree è stato progettato per quelle applicazioni che richiedono stabilità e prestazioni molto elevate.  Uno strumento economico di comunicazione che mantiene l’ampia funzionalità e l’alta qualità visiva  di un monitor professionale Costruttore HANNspree, Taiwan  Distributore HANNspree Italia Srl – Tel. 045/8222136 – www.hannspree.eu/it Lo schermo piatto HANNspree HF550JPB è la soluzione ideale per tutte quelle applicazioni professionali che traggono vantaggio da un display di grande formato. Ben si adatta agli utilizzi più comuni negli spazi aziendali come uffici, sale riunioni e conferenze, nelle scuole o in ambiti pubblici, come nei negozi o vetrine, nelle hall di alberghi, nelle sale d’attesa, nelle sale di controllo, in grandi e piccoli ambienti, con la possibilità di fissaggio a parete, in verticale o orizzontale. Il monitor HF550JPB della serie HF di HANNspree è un Display LCD FHD da 55 pollici che integra capacità complete di riproduzione media con  una risoluzione di 1920×1080 a 60Hz. Grazie al design elegante, dalla cornice e dal profilo ultra sottile, l’HF550JFB si adatta perfettamente in qualsiasi contesto, utilizza la tecnologia più recente di retroilluminazione a LED a basso consumo con un TCO sorprendentemente basso ed offre una completa connettività con controllo da esterno. Con l’HANNspree HF550JPB la visualizzazione di messaggi, immagini e video è ancora più facile. Progettato per applicazioni di visualizzazione prolungata 24/7, è supportato da un lettore multimediale USB integrato, con riproduzione automatica; il contenuto USB viene riprodotto automaticamente non appena il monitor viene acceso, senza la necessità di configurare alcun software e senza bisogno di hardware aggiuntivo, che causa antiestetici cablaggi. Altamente affidabile, con un’eccellente qualità dell’immagine e del suono, con altoparlanti integrati, l’HF550JPB definisce un nuovo standard per la segnaletica digitale, un monitor super semplice, plug-and-go, pronto ovunque e in qualsiasi momento. I componenti e le robuste caratteristiche di questo nuovo display, dalla scocca alla qualità professionale delle immagini, garantiscono una maggiore efficienza, consentono un funzionamento continuo e stabile in ambienti ad alto utilizzo e, conseguentemente, il miglior rapporto ROI. Caratteristiche dichiarate Display: 55” 16:9 retroilluminazione a LED Risoluzione: 1920 x 1080 FHD Angolo di visione: ultra-wide 178° / 178° Ingressi video: HDMI, VGA Controllo del monitor: Ingresso/uscita RJ45 Altoparlanti: stereo integrati 5W + 5W + 5W Prezzo al pubblico: € 866,00 Note: pannello industriale; telaio in metallo; montaggio a parete in verticale o orizzontale e RC inclusi; lettore multimediale USB con riproduzione automatica; montabile a parete (VESA); funzionamento 24/7. The post HANNspree ridefinisce la segnaletica digitale appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

I nuovi vpr Maxell per l’educational e il conference. Prima Serie d’attacco (Mon, 27 Jan 2020)
La serie più economica di vpr Maxell offre prestazioni elevate unite al vantaggio della compattezza, vincente in molte configurazioni d’uso. Sette macchine  in totale, declinate in diverse configurazioni, in grado di rispondere a ogni esigenza di proiezione in ambito educational e piccole/medie sale per conferenza Costruttore Maxell – Giappone Distributore Adeo Group s.r.l. – Tel.0461/248211 – adeogroup.it Il brand Maxell, un tempo famoso soprattutto per una importante produzione di nastri magnetici e batterie, è tornato oggi prepotentemente sul mercato con una gamma completa di videoproiettori LCD Laser e lampada studiati per applicazioni professionali. Una gamma importante e completa che – per quanto riguarda i modelli da installazione – va dalle macchine più compatte della serie 5000 fino ai prodotti hi-end della serie 8000, affiancata dal top di gamma MP WU9101B (9000 Series), con tecnologia DLP. La serie 5000 è declinata in ben sette modelli, tutti LCD, tre con tecnologia Laser e quattro a lampada, disponibili in diverse configurazioni di risoluzione e luminosità. In particolare, per quanto riguarda la gamma Laser WUXGA i proiettori sono l’MP-WU5503 e l’MP-WU5603, modelli portatili o comunque compatti, adatti sia al settore educational sia per l’impiego in sale conferenze di medie dimensioni. A differenziarli unicamente la luminosità generata, rispettivamente di 5.000 e 6.000 lumen. La risoluzione espressa è 1920 x 1200 pixel con un rapporto d’immagine 16:10. Fra le altre caratteristiche, l’elevato rapporto di contrasto pari 1.500.000:1, la rumorosità di soli 27 dB (modalità Whisper), lo shift verticale e orizzontale. Per quanto attiene la connettività, troviamo doppi ingressi HDMI e VGA, HDBaseT, prese USB ed Ethernet mentre il wireless è opzionale. Completa la serie 5000 Laser il modello MP-WX5603, vpr WXGA a lampada da 6.000 Ansi Lumen e contrasto di ben 1.500.000:1. Il beneficio più evidente apportato dall’utilizzo della tecnologia di emissione Laser sta nella durata della sorgente luminosa (prima che questa si riduca del 50%) che è di circa 20.000 ore, vale a dire molto di più della durata di qualsiasi lampada. Inoltre, la perdita di luminosità avviene in modo moderato rispetto al più rapido decadimento delle lampade al mercurio, permettendo quindi livelli di luminosità superiore più a lungo. Ne consegue che a fronte di un maggior prezzo d’acquisto, i costi di utilizzo e manutenzione dei proiettori laser sono enormemente inferiori rispetto ai modelli a lampada. Nei videoproiettori Laser Maxell, le 20.000 ore di autonomia della sorgente luminosa possono essere portate a ben 50.000 grazie alla funzionalità Long Life 2, selezionabile dall’utente. E ancora, l’Hybrid Filter consente di ridurre gli interventi di sostituzione del filtro aria, raggiungendo le 20.000 ore di operatività tra un cambio e l’altro. Infine le funzioni Accentualizer e HDCR consentono una riproduzione ancora più fedele delle immagini: la prima è volta a migliorare nitidezza e brillantezza delle immagini mentre l’HDCR accresce la resa cromatica. I modelli a lampada La gamma di videoproiettori a lampada serie 5000 si basa essenzialmente su due macchine, declinate in due diverse configurazioni a seconda della risoluzione: nella linea WUXGA troviamo l’MC-WU5505 e il più recente MC-WU5501, due macchine da 5.200 Ansi Lumen, lampada da 300W e 4.000 ore di autonomia (modo normal). Ferme restando le altre caratteristiche già viste nei due precedenti modelli le medesime macchine sono replicate nel formato WXGA con le sigle MC-WX5505 e MX-WX5501. Caratteristiche dichiarate MP-WU5503 Pannelli: 3LCD 16mm (0.64 pollici) Risoluzione: WUXGA (1920 x 1200) Rapporto di contrasto: 1.500.000:1 Luminosità: 5.000 Ansi Lumen Dimensioni: 506 x 136 x 424 mm (lxaxp) Caratteristiche dichiarate MP-WU5603 Pannelli: 3LCD 16mm (0.64 pollici) Risoluzione: WUXGA (1920 x 1200) Rapporto di contrasto: 1.500.000:1 Luminosità: 6.000 Ansi Lumen Dimensioni: 506 x 136 x 424 mm (lxaxp) The post I nuovi vpr Maxell per l’educational e il conference. Prima Serie d’attacco appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

MCE Energy Efficiency 4.0: il 14 febbraio è tempo di workshop (Sat, 25 Jan 2020)
  Energy Efficiency 4.0 è un percorso di workshop di MCE Mostra Convegno Expocomfort e che si concluderà a Fieramilano a marzo. Il prossimo appuntamento è il 14 febbraio   MCE Mostra Convegno Expocomfort ha organizzato Energy Efficiency 4.0, una serie di momenti di approfondimento dedicati alle opportunità di efficientamento in ambito industriale e sanitario.   Il prossimo appuntamento, in programma il 14 febbraio e dal titolo “Efficienza e innovazione nelle Residenze Sanitarie Assistenziali – Diritto per i pazienti, strumento per i gestori, opportunità per le imprese” si terrà presso la Casa di Cura Genesi – RSA Tilde e Luigi Colosio, in Via Biline 74/76 Rodengo Saiano (BS).   L’efficienza energetica nelle strutture RSA Nel segmento del senior housing, il fabbisogno presenta oggi cifre rilevanti: attualmente gli anziani non autosufficienti ospiti in RSA sono oltre 200.000 e, secondo le stime, nel 2035 saranno circa 600.000. Ottimisticamente, con il 75% degli anziani non autosufficienti assistiti nelle RSA, saranno necessari oltre 200.000 nuovi posti letto. Entro 15 anni si prevedono quindi investimenti per una cifra che oscillerà tra i 15 e i 23 miliardi di euro.   Le tante peculiarità che contraddistinguono il mondo delle RSA ne fanno un luogo in cui si deve necessariamente ricercare la massima efficienza. Sia nei processi di cura che nell’individuazione di tutti quei sistemi in grado di rendere le strutture confortevoli e innovative grazie a interventi realmente sostenibili dal punto di vista economico. 
Riconfigurare gli ambienti secondo logiche dettate al comfort ma pure a una nuova concezione degli spazi e dei servizi, significa rispondere in modo adeguato ai bisogni dei pazienti dando ai responsabili delle RSA gli strumenti per affrontare in modo adeguato i necessari investimenti.   Efficienza energetica e modelli di finanziamento relativi sono il primo punto da cui partire, con spazi abitativi quindi da rendere adeguati alle attività che in modo sempre più evoluto scandiscono il tempo di persone attive fisicamente e culturalmente.   Prima della manifestazione vera e propria Mostra Convegno ExpoComfort (a Fieramilano dal 17 al 20 marzo 2020), l’occasione per parlare di efficienza energetica è con il workshop del 14 febbraio. L’appuntamento è presso la Casa di Cura Genesi a Rodengo Saiano (BS).   www.mcexpocomfort.it/Eventi   The post MCE Energy Efficiency 4.0: il 14 febbraio è tempo di workshop appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

Comm-Tec, nuovi brand ampliano il portfolio di soluzioni professional (Fri, 24 Jan 2020)
  Comm-Tec acquisisce la distribuzione di nuovi marchi, tra cui Signagelive per i software dedicati al digital signage e Bluefin con i display e player Brightsign integrato   Comm-Tec introduce nuovi marchi nel proprio catalogo di prodotti distribuiti sul territorio italiano, ampliando così ulteriormente la propria offerta per le soluzioni A/V professional.   Signagelive fornisce software, servizi e supporto per il digital signage, consentendo di creare e pubblicare media e app coinvolgenti per i visitatori, clienti e lo staff aziendale. Con oltre 20 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni di digital signage, Signagelive possiede il know-how per progettare al meglio, implementare, nonché gestire un progetto avanzato di digital signage.   Bluefin è invece un’azienda che produce display LCD ad alta definizione con player Brightsign integrato, disponibili con alloggiamento finito o senza cornice. Gli schermi hanno moduli Wi-Fi/Bluetooth e tecnologia touch opzionali. Sono disponibili nelle misure da 10,1” fino a 43” e possono essere provvisti di tecnologia Power over Ethernet (PoE) nei modelli fino a 32” di diagonale.   Nexmosphere, infine, sviluppa prodotti che consentono un’esperienza di acquisto ricca e intuitiva, combinando elementi come sensori di luce, touch, video, audio, pick-up e presenza, restituendo agli acquirenti un viaggio personalizzato che cambia il modo di fare acquisti.   www.comm-tec.it   The post Comm-Tec, nuovi brand ampliano il portfolio di soluzioni professional appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

Monitoring – Efficienza sotto controllo (Wed, 22 Jan 2020)
Tado° ha presentato Software as a Service (SaaS): tado° 360. Servizio di grande valore per le società energetiche e per quelle che offrono servizi per il riscaldamento, tado° 360 monitora il funzionamento del sistema di riscaldamento domestico e raccoglie dati utili a rendere le riparazioni o le operazioni di manutenzioni più rapide ed efficienti Il mercato europeo delle riparazioni degli impianti di riscaldamento vale 77 miliardi di euro e copre oltre 220 milioni di abitazioni nell’intera UE. Negli ultimi decenni, tale ambito non ha beneficiato di particolari innovazioni; il processo di assistenza e riparazione dell’impianto di riscaldamento è, negli anni, rimasto invariato: il proprietario dell’abitazione rientra a casa e realizza che la caldaia non funziona; il mattino seguente, contatta un tecnico specializzato per richiedere un sopralluogo. Il più delle volte, il tecnico non può riparare il guasto perché, dopo l’ispezione in loco, necessita di ordinare i pezzi di ricambio; solo dopo averli ricevuti, organizza un secondo appuntamento per effettuare finalmente la riparazione. Il procedimento si traduce in un’esperienza frustrante per il cliente perché l’attesa comporta l’assenza di riscaldamento e di acqua calda sanitaria. La rivoluzione tado° 360 Il nuovo servizio tado° 360 rivoluziona questo processo riducendo le chiamate dei clienti da due (media europea) a una o addirittura nessuna. Il tado° Termostato Intelligente si collega all’impianto del cliente e stabilisce una comunicazione digitale bidirezionale volta al controllo e all’analisi di eventuali anomalie. Questo, consente alle società di servizi energetici e di riscaldamento di monitorare  da remoto lo stato dell’impianto analizzando metriche specifiche quali la pressione dell’acqua, la velocità  della pompa ed eventuali  codici di errore. Tado° 360 utilizza algoritmi intelligenti per la manutenzione predittiva e suggerisce soluzioni semplici e facilmente attuabili. Quando tado° rileva un’anomalia, vengono trasmesse informazioni dettagliate in modo che la società di assistenza sappia esattamente quale sia l’inconveniente e come risolverlo – in molti casi direttamente al telefono con il cliente. Se invece il guasto richiede l’intervento di un tecnico, questi sa già quali parti di ricambio e quali strumenti portare con sé per riparare l’impianto di riscaldamento già alla prima visita. In questo modo sia il cliente sia la società di servizi di riscaldamento risparmiano tempo e denaro; inoltre, l’azienda di servizi di riscaldamento può migliorare la programmazione dei propri interventi e completare più lavori contemporaneamente. “Tado° 360 aiuta le società che offrono servizi di riscaldamento a monitorare in modo completo gli impianti di riscaldamento dei loro clienti, 24 ore su 24, 7 giorni su 7”, spiega Christian Deilmann, co-fondatore e CPO di tado°. “Il nostro servizio rappresenta una svolta nel modo di operare di questo mercato e offre alle aziende energetiche nuove possibilità di trasformarsi in fornitori di servizi energetici olistici e altamente efficienti.” Le aziende europee  più importanti  sono già convinte L’amministratore delegato di ENGIE Digital, Olivier Sala, afferma: “ENGIE investe ogni anno 100 milioni di euro in software che ci permettano di essere sempre all’avanguardia per quanto riguarda le innovazioni digitali. La capacità di monitoraggio da remoto di tado° ottimizza i nostri interventi di manutenzione e riduce i costi operativi offrendo al tempo stesso ai nostri clienti il beneficio di avere riparazioni tempestive e meno imprevisti nel corso della settimana.” I fornitori di servizi pubblici e domestici si stanno orientando sempre più verso il settore dei servizi di riscaldamento per offrire soluzioni energetiche più olistiche. Con ENGIE e Thermondo, che stanno già utilizzando tado° 360, il nuovo prodotto SaaS è disponibile tramite un portale web o tramite API. tado° 360 funziona con oltre 16.000 impianti di riscaldamento europei di oltre 900 produttori, rendendolo l’unica piattaforma compatibile con diversi produttori. The post Monitoring – Efficienza sotto controllo appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più

Case Study Bticino: il concessionario Bon-Ber rinnova a favore dell’elettrico (Wed, 22 Jan 2020)
  Bticino dà tutta un’altra funzionalità all’impianto della nuova sede del concessionario Peugeot di Bon-Ber (Como), che comprende una serie di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici   Onelio Bonotto, da oltre trent’anni titolare di Bon-Ber, la storica concessionaria Peugeot di Como, ammette che la situazione del mercato delle automobili è in stallo, a causa dell’incertezza generale: “È obiettivamente difficile sapere quale sarà il reale impatto e la diffusione delle auto elettriche”. Nel territorio comasco, Bon-Ber è da sempre un punto di riferimento per quanti apprezzano le auto ed i veicoli commerciali a marchio Peugeot. E malgrado le alterne vicende di mercato, la concessionaria mantiene un elevato trend di vendite: un successo che, come spiega lo stesso titolare, si basa soprattutto “sul forte legame e sul rapporto di reciproca fiducia che ci lega agli abitanti ed alle aziende del territorio”.     Scelta di fiducia Una fiducia nel territorio che ha indotto lo stesso Bonotto ad investire nel nuovo punto vendita, più grande e facilmente accessibile rispetto alla sede storica, in cui Bon-Ber ha operato per oltre tre decenni: “Costruire una nuova sede, inaugurata lo scorso luglio, è stata per noi una sfida, ma anche un’opportunità per migliorare il servizio offerto ai clienti, accolti in spazi più confortevoli in cui scegliere l’auto o il veicolo commerciale che li accompagnerà per anni”. Del resto la scelta di un’auto rappresenta anche un atto di fiducia, la stessa fiducia che Bonotto ripone in Stefano Castelli, titolare di Charger, l’azienda che ha curato l’intera installazione elettrica del nuovo showroom: “Venticinque anni fa, Castelli iniziò a lavorare presso di noi per l’automazione di alcuni cancelli. Da allora è sempre stato il nostro installatore di fiducia e, ovviamente, il primo ad essere interpellato quando abbiamo deciso di realizzare la nuova sede”. Un lavoro impegnativo per una realtà altamente specializzata, ma di piccole dimensioni, come Charger, chiamata a realizzare tutti gli impianti di un edificio che si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali occupa una superficie di 1.000 metri quadrati. “Accettare questo incarico – ammette Castelli – ha rappresentato una sfida anche per me, poiché le dimensioni e l’investimento da affrontare erano decisamente significative per una piccola impresa. Ma la reciproca fiducia, instaurata con i titolari, mi ha permesso di affrontare con serenità questa sfida”.     L’impianto si “guida” dall’app Dovendo realizzare un impianto di queste dimensioni, Castelli non ha avuto dubbi sul brand adottare: “Da sempre utilizzo i prodotti a BTicino e, anche in questo caso, sono stati la mia prima scelta, ben accolta dai titolari della concessionaria. Anche perché la nuova serie civile Living Now è apparsa ideale per un’installazione moderna come quella di Bon-Ber”. “BTicino – riprende Castelli – è noto a tutti e viene percepito come sinonimo di affidabilità. La serie Living Now è caratterizzata anche da un design contemporaneo e da funzionalità innovative, che ben si conciliano con un brand come Peugeot”. All’interno dello showroom, a fianco delle nuove auto in esposizione, hanno così trovato posto prese e pulsanti di comando della serie Living Now. L’attenzione principale dei clienti è ovviamente focalizzata sugli autoveicoli, ma il design di Living Now contribuisce a creare l’ambiente ideale a contorno dell’”oggetto del desiderio”. Mentre l’impianto elettrico è chiamato a gestire soprattutto l’atmosfera luminosa utile a orientare il cliente. Illuminazione ideale da una parte, attenzione ai consumi energetici dall’altra. Così, mentre clienti e dipendenti vedono “solo” degli interruttori dall’estetica particolarmente innovativa, il fattore distintivo è dato dal “motore” e dall’intelligenza dell’intero impianto. Un impianto che, per la sua estensione, sarebbe stato difficilmente gestibile con i metodi tradizionali. Per tale ragione Castelli ha adottato la tecnologia domotica MyHome_Up di BTicino: “Attraverso questa piattaforma posso pianificare l’accensione delle diverse zone, l’apertura delle finestre e la termoregolazione, oltre a definire le tempistiche di accensione e spegnimento dei compressori incaricati di generare l’aria utilizzata per la pulizia delle auto”. Del resto in un edificio di queste dimensioni, in cui anche gli orari di apertura possono variare in funzione delle politiche di vendita (eventi serali, aperture domenicali…) non è semplice coniugare le esigenze di risparmio energetico con quelle di un adeguato comfort. Da qui la scelta di sfruttare la funzione automatica di geolocalizzazione del server e analisi meteo online per definire l’accensione e lo spegnimento dell’illuminazione notturna ed esterna. “Così – spiega Castelli – il personale non deve ricordarsi di gestire gli impianti, in quanto il sistema stesso si regola in base alle condizioni stagionali ed atmosferiche”.     Diversa è la gestione degli spazi interni. Gli orari ed i giorni di apertura, come detto, possono variare a fronte di particolari campagne promozionali. Da qui la scelta di programmare, attraverso un calendario predefinito, l’accensione delle luci e dell’impianto di riscaldamento, mentre lo spegnimento è affidato ad un pulsante d’uscita che, premuto dall’ultima persona che lascia l’edificio, attiva la modalità di risparmio, spegnendo automaticamente tutte le luci non necessarie e abbassando la temperatura per evitare inutili sprechi. “Si tratta di modalità di gestione molto semplici – sottolinea Castelli – che ci permettono di accedere e variare il calendario anche attraverso una comune app sullo smartphone, sfruttando al meglio le funzionalità automatiche, ma senza limitare forzatamente la permanenza delle persone nell’edificio”.     Clima sotto controllo L’automazione nella gestione delle luci e nella termoregolazione, pur consentendo un notevole risparmio in termine di consumi, patisce il limite della sensibilità personale, soprattutto negli uffici delle singole persone, divise tra chi, a pari temperatura, lamenta un eccessivo caldo o un eccessivo freddo. “Un problema – spiega Bonotto – che i termostati di BTicino ci hanno permesso di superare in modo molto pratico. Il sistema porta ogni ufficio alla temperatura preimpostata, ma il singolo utente ha la libertà di alzare o abbassare manualmente tale valore di 3 gradi, in base alla propria sensibilità. In questo modo possiamo soddisfare qualunque esigenza, evitando che il riscaldamento rimanga inutilmente attivo anche nelle ore di chiusura”. Sempre nell’ottica di ridurre gli sprechi energetici, nelle scale interne e nei bagni sono stati installati dei sensori di movimento, che garantiscono la corretta illuminazione solo durante l’effettivo utilizzo. “Living Now – spiega Castelli – è piaciuta subito ai titolari di Bon-Ber, che hanno apprezzato la linea moderna e la particolarità di poter premere qualunque punto dell’interruttore per azionare la luce. Prima di suggerirla, però, io ho avuto qualche timore legato al fatto che, trattandosi di una soluzione nuova, non tutti gli elementi fossero da subito disponibili sul mercato. Michele Napolitano, il responsabile commerciale di zona, mi ha però garantito che l’azienda avrebbe messo a disposizione, da subito, tutti gli elementi. E, ancora una volta, BTicino non mi ha deluso. Infatti le consegne sono state puntuali e precise e l’affidabilità innegabile: questo mi ha permesso di completare l’intero impianto nei tempi previsti, arrivando ad installare anche le torrette sottopavimento negli uffici, che permettono un’elevata flessibilità nell’utilizzo degli spazi”.     Armadi da showroom Il rispetto dei tempi, ma anche la necessità di focalizzarsi sulla sola installazione, ha suggerito a Castelli di non realizzare il cablaggio degli armadi elettrici, ma di acquistarli direttamente cablati, montai e certificati: “Sulla base del progetto realizzato dall’ingegner Paolo Grisoni di Cantù, che ha curato anche gli aspetti illuminotecnici, ho preferito delegare la realizzazione a BTicino, che offre un servizio dedicato composto da un team di specialisti. In questo modo, e nei termini previsti, mi sono stati recapitati gli armadi MAX già cablati e certificati, lasciando a noi il solo compito di realizzare i collegamenti con il resto della rete. Questo ci ha permesso di ridurre sensibilmente i tempi di realizzazione: i cablaggi interni e la successiva certificazione richiedono tempi lunghi e, devo ammettere, non avrei saputo fare meglio rispetto al lavoro che mi è stato consegnato. Tutta la componentistica, inoltre, è BTicino: interruttori scatolati, interruttori modulari, ausiliari modulari, strumentazione, componenti di cablaggio e carpenterie, una garanzia da ogni punto di vista”. La scelta degli armadi della serie MAX, corredati da una componentistica di assoluto valore e con porta in vetro, ha inoltre evitato di nascondere questi elementi che, al contrario, fanno bella mostra di sé all’interno dello showroom, a pochi metri dai nuovi veicoli Peugeot, che si trovano quindi esposti in un ambiente dall’elevato contenuto tecnologico.     A pochi passi dall’armadio principale, inoltre, Castelli ha installato anche l’armadio di permutazione, che protegge il cuore delle comunicazioni di Bon-Ber. Anche in questo caso l’intera componentistica è firmata BTicino, che fornisce sino alle prese di rete integrate nella serie civile Living Now. Benché si sottovaluti l’importanza dei componenti passivi di una rete di telecomunicazione, non possiamo dimenticare che, spesso, sono proprio quest’ultimi alla base dei problemi. Problemi che Bon-Ber non può tollerare, poiché il volume di dati scambiati e la necessità di essere sempre collegati alla Rete impone di disporre della massima affidabilità soprattutto a livello di componentistica. “Una caratteristica – spiega Castelli – da sempre alla base dell’offerta Btnet”.   Tecnologia… dove non si vede Se al piano terra, dove si trovano lo spazio espositivo e gli uffici, è fondamentale la cura estetica, al piano superiore l’attenzione si è focalizzata sull’affidabilità e la praticità degli impianti. In quest’area, infatti, arrivano i nuovi veicoli, che devono essere preparati prima di essere consegnati ai proprietari. In questo spazio Castelli ha predisposto solo pochi punti di accensione e di termoregolazione, gestiti attraverso la serie civile Matix. Questi componenti hanno infatti un corso minore rispetto a Living Now. Inoltre, essendo caratterizzati da dimensioni minori, possono essere protetti all’interno dei contenitori stagni Idroboard. Nello spazio in cui vengono preparati i veicoli è inoltre fondamentale l’impianto di illuminazione. Il personale di Bon-Ber, oltre a finalizzare l’allestimento dei mezzi, deve infatti verificare l’assenza di danni durante il trasporto dalla fabbrica. Per questa ragione è stato creato un impianto di illuminazione ad elevata efficienza, in grado di evolvere in funzione delle nuove esigenze. Da qui la decisione di applicare le lampade direttamente sui condotti a sbarre a Zucchini. “Una scelta che – spiega Castelli – mi ha permesso di completare rapidamente l’installazione, concedendoci anche la flessibilità necessaria per affrontare le sfide future”. “Benché in quest’area operi quasi esclusivamente il personale interno, con la proprietà abbiamo concordato la necessità di curare comunque gli aspetti estetici. In trent’anni di storia, Bon-Ber è stata sempre apprezzata anche per l’attenzione a ogni singolo dettaglio della vendita e della fornitura dei veicoli. E questa attenzione fa ormai parte del DNA dell’azienda.” Per proteggere e distribuire al meglio i cavi, infine, Castelli ha adottato le canalizzazioni in acciaio, metallo Gamma-P Legrand. “Un sistema, ampiamente sperimentato, semplice da installare, che offre una durata e una resa estetica a prova di futuro. E molto diffuso sul mercato: per questo, pur essendo composto da una grande varietà di componenti a listino (elementi lineari, accessori, curve, sistemi di supporto…) è facilmente reperibile sul mercato”.       Parlando di futuro dell’automobile, è immancabile chiedere come saranno alimentate le auto nei prossimi anni. Una domanda alla quale, malgrado trent’anni di esperienza, fatica a rispondere anche Bonotto: “Il mercato sta attraversando una fase di incertezza ed è difficile capire come si orienteranno i clienti. Noi dobbiamo essere pronti ad ogni scenario e, proprio per questo, abbiamo installato colonnine di ricarica per veicoli elettrici sia all’interno dell’officina che nel piazzale esterno”. Anche in questo caso, la scelta si è orientata verso BTicino, sulle stazioni di ricarica Green’Up, adottate nella versione da parete in officina ed in quella a piedistallo nel parcheggio esterno. In entrambi i casi, grazie alla resistenza all’urto certificata IK 10, la struttura è in grado di resistere a eventuali manovre maldestre. I loro kit di comunicazione consentono la supervisione e la gestione dei parametri anche da remoto, attraverso una pagina web. Indipendentemente dal tipo di motore che utilizzeremo, le automobili rappresenteranno un immancabile mezzo di trasporto e Bon-Ber vuole continuare a essere protagonista di questo mercato, anche sfruttando le più affidabili soluzioni per la propria rete elettrica.         Apertura: Luglio 2019 Committente: Bon-Ber concessionaria Peugeot – Como Progettazione impianti e illuminotecnica: Paolo Grisoni – Cantù (Co) Impianti elettrici e building automation: Charger di Stefano Castelli (Co)       Principali prodotti BTicino installati: Serie civile: Living Now (showroom e uffici) Serie civile: Matix (altri servizi) Automazione: MyHome_Up Quadri e armadi centrali: MAS componentistica di distribuzione elettrica: interruttori scatolati Megatiker, interruttori e complementi modulari BTdin contenitori stagni: Idroboard condotti a sbarre: Zucchini Canaline: Gamma-P Legrand Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: Green’Up BTicino Torrette a scomparsa per pavimenti: Interlink con dispositivi Matix Centralini multiservizi con dispositivi Matix Sistema di cablaggio strutturato: Btnet completo di armadi di permutazione     professionisti.bticino.it   The post Case Study Bticino: il concessionario Bon-Ber rinnova a favore dell’elettrico appeared first on System Integrator Magazine.
>> leggi di più