System Integrator Magazine

La casa a portata di touch (lun, 22 lug 2019)
È quello della “semplicità” il focus della versione 3 della piattaforma Smart Home di Control4, quella che rende ancora più intuitiva, diretta e chiara l’interfaccia grafica e con essa le tante funzioni a disposizione dell’utente AUTOMAZIONE • Control4 Smart Home OS 3 – Per una gestione della casa ancora più semplice COSTRUTTORE Control4 USA • DISTRIBUTORE Adeo Group S.p.A. – Tel.0461/248211 – www.adeogroup.it Gli esperti del settore dicono che entro il prossimo anno saranno ben 13 miliardi di unità i dispositivi smart presenti nelle case di tutto il mondo. Una previsione che segue il trend in forte crescita di questi prodotti che hanno ormai superato la fase in cui il loro funzionamento era complicato, spesso non alla portata di tutti, non di rado costosi e di difficile upgrade ed evoluzione. Le nuove generazioni di dispositivi smart sono sempre più vicini all’utente anche con poche conoscenze tecniche, a chi non ha voglia e tempo di leggere pagine e pagine di istruzioni. Tablet e smartphone ci hanno abituati ad avere tutto e subito a portata di dito, sia per una semplice videochiamata che una più complessa regolazione della temperatura e del sistema di sorveglianza dell’abitazione. Uno dei maggiori protagonisti di questa “rivoluzione silenziosa” è Control4 forte dei suoi tanti prodotti che ci permettono di gestire e distribuire contenuti multimediali nella nostra abitazione. Ma qualsiasi hardware, se non supportato da un software all’altezza, rimane quasi una scatola vuota. SMART HOME OS 3 La risposta di Control4 in questo senso ha un nome ben specifico e chiaro nei suoi obiettivi: Smart Home, una piattaforma/sistema operativo che si prende carico non solo dei prodotti della stessa azienda ma amplia il suo raggio di azione verso tanti altri prodotti di terze parti. Smart Home, nella sua più recente versione, offre il supporto a più di 13.500 dispositivi di terze parti e 7.500 prodotti che utilizzano SDDP, il sofware che permette ad un produttore di ottimizzare l’integrazione con un sistema Control4 in modo semplice e veloce. Semplice e veloce è proprio il profilo della nuova versione 3 di Smart Home, quella che concentra le principali innovazioni sul tema della usabilità con oltre 1000 upgrade rispetto alla versione precedente. Uno dei punti di maggior interesse di Smart Home 3 è “Favorites”: la possibilità di avere sul proprio dispositivo mobile o TV icone e simboli facili da interpretare e da riorganizzare nelle dimensioni e nella posizione sul display e che portano l’utente facilmente e direttamente ad interagire e controllare le varie sezioni della casa domotica. Inoltre Favorites permette di avere per ogni stanza/zona un diverso profilo che va a mettere in evidenza le funzioni più utilizzate: il richiamo delle news da seguire sul televisore in una stanza, la regolazione dell’illuminazione in un’altra, la gestione dei carichi in un’altra ancora, ognuno può creare il profilo con tanto di macro delle funzioni più utilizzate in base alla zona e al momento. Un altro elemento sempre più presente nella casa moderna è lo streaming e la distribuzione di audio e video in modalità multiroom e multi-device. A questo Smart Home 3 dedica la sezione “Active Media” che, tra le altre caratteristiche, offre supporto per la riproduzione di file audio in alta risoluzione (24bit/192kHz) con la compatibilità con MQA (Master Quality Authenticated) e lo streaming diretto dal servizio TIDAL Masters. Ancora nelle caratteristiche di maggiori rilevanza la gestione centralizzata dei diversi account con PIN; il controllo tapparelle con un numero maggiore di dispositivi compatibili; controllo centralizzato e più efficace di tutti i dispositivi e zone all’interno della rete locale. Facilità anche nel realizzare account singoli per ogni membro della famiglia, ognuno con un profilo personalizzabile. Particolare non secondario nell’ottica della massima semplificazione e user-friendy è la possibilità di scegliere e caricare qualsiasi wall-paper di sfondo alle schermate del software: magari si possono scegliere le immagini proprio di quelle stanze/zone abbinate ai comandi in evidenza così da rendere ancora più personale e facile l’interazione. Piccoli e grandi particolari che rendono un software facile da gestire e invogliano l’utente a far crescere e diversificare la propria casa domotica. The post La casa a portata di touch appeared first on System Integrator Magazine.
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Intervista doppia a EET Europarts e NEC Display Solutions Italia (Fri, 19 Jul 2019)
Lo scorso giugno 2018 NEC Display Solutions ha siglato con EET Europarts un accordo per la distribuzione dei propri prodotti in Italia: una sinergia che ha soddisfatto fin da subito le attese dei due marchi, come ci mostrano in questa intervista doppia Roberto Daveti della EET Europarts e Vincenzo Scognamiglio della NEC Display Solutions Italia. Una collaborazione gia’ sperimentata nel mercato europeo che sta avendo ottimi risultati anche nel nostro paese: l’accordo di distribuzione siglato nel giugno del 2018 tra NEC Display Solutions Italia ed EET Europarts Italia ha aperto nuove e interessanti opportunita’ di business per entrambe le societa’, in particolare nell’ambito delle control room, meeting room e nel settore educational. In questa intervista doppia Roberto Daveti e Vincenzo Scognamiglio, rispettivamente Responsabile della Business Unit Pro AV e digital signage per EET Europarts e Channel Distribution Manager per NEC Display Solutions Italia ci illustrano i dettagli, i primi risultati e le prospettive future di questa importante collaborazione. Video: https://www.youtube.com/watch?v=fi12DdkkqbY The post Intervista doppia a EET Europarts e NEC Display Solutions Italia appeared first on System Integrator Magazine.
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Automazione di Classe. L’intera storia d’Italia esposta in un museo automatizzato (Thu, 18 Jul 2019)
Un ex stabilimento industriale situato a Classe (RA), non lontano dalla basilica di Sant’Apollinare, ospita Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio. Nei 2600 metri quadri di spazio espositivo è concentrata praticamente tutta la storia d’Italia. Con il supporto di un evoluto sistema di automazione, illuminazione e distribuzione di contenuti multimediali Distribuzione audio/video, automazione, controllo illuminazione… per il Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio Chissà perché la parola museo è spesso utilizzata come sinonimo di vecchio, superato, stantio. «Quella è roba da museo», si dice nel linguaggio comune. Eppure i musei possono essere luoghi estremamente vivaci, dinamici, vitali. I musei raccontano la storia, e la storia è un flusso in perenne movimento e divenire, l’esatto contrario della staticità. Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio è una dimostrazione molto convincente che quanto stiamo dicendo è vero. L’archeologo Giuseppe Sassatelli, presidente della Fondazione RavennAntica, ne parla come dello «straordinario racconto di una città attraverso i suoi snodi principali, dalle origini etruscoumbre all’antichità romana, dalle fasi gota e bizantina all’alto medioevo». Il materiale archeologico esposto, prosegue Sassatelli, «viene proposto in un’ottica unitaria ed è supportato da moderni ausili tecnologici». COM’È STRUTTURATO IL SISTEMA DI AUTOMAZIONE Gli ausili tecnologici di cui parla il presidente sono organizzati in un sistema di automazione, controllo luci e distribuzione audio video capillare e nello stesso tempo discreto, non invasivo, concepito per ridurre al minimo l’impatto estetico e il contrasto tra hi-tech e vestigia classiche. Il progetto è stato gestito dalla FAAR di Gianluigi Fiorella, una società di Torremaggiore (FG) che si occupa di conservazione e restauro di opere d’arte nonché di allestimenti fieristici e museali di alto livello. La FAAR ha affidato la progettazione e la realizzazione dell’impianto di automazione a MediaIntegra, azienda bolognese certificata KNX e specializzata nella programmazione di sistemi AMX, Crestron e RTI (vedi box). I componenti sono stati forniti da Comm-Tec S.r.l. e da Prase Media Technologies S.p.A. L’impianto installato nel Classis Ravenna vede schierati 22 BrightSign HD223, media player Full HD capaci di pilotare video wall di qualsiasi forma e dimensione. I BrightSign sono collegati a 19 display LG di dimensioni comprese tra i 22 e i 65 pollici e a 7 videoproiettori Epson che provvedono alla visualizzazione dei contenuti multimediali. La sezione di controllo e supervisione è costituita da una centralina RTI XP-8V, dotata di 8 porte RS-232 bidirezionali, 8 relè programmabili, 8 porte I/O multiuso e altrettanti ingressi per sensori, e da un RTI KX7, touch screen da 7” con videocamera, microfono e altoparlanti integrati, porta Ethernet per il collegamento a telecamere di sicurezza IP e ingressi analogici per la visualizzazione di video con risoluzione massima di 576p. L’impianto di illuminazione consta di 10 ballast controller DALI, un modulo gateway programmabile, un’interfaccia/ docking base, uno switch a 6 porte, due alimentatori da 2,4 ampère e un touch screen Enviro da 4,3”, tutti di produzione HDL. Non manca il sistema audio, composto da una matrice/mixer 12 in/8 out Tesira Forte, 5 amplificatori Apart, 16 diffusori ad alta direttività SoundTube e 30 speaker in-ceiling di produzione Tannoy. PROCEDURE DI CONTROLLO E SUPERVISIONE SEMPLIFICATE La centralina e il touch screen RTI sono utilizzati per la supervisione del sistema audio video. La programmazione è semplificata al massimo, così da consentire un’agevole gestione anche al personale del museo meno ferrato in automazione degli edifici. Per attivare l’intero sistema, accendere display e proiettori e far partire i contenuti video sincronizzati, per esempio, è sufficiente premere un solo pulsante sul touch screen RTI KX7. Una pagina di comandi avanzati, altro esempio, è riservata al controllo dei volumi e al riavvio dei contenuti in alcune aree del museo; un pulsante generale di chiusura spegne i display con i proiettori e inserisce il muting audio. I BrightSign HD223 sono programmati in modo specifico per ogni area del museo, così da garantire la riproduzione ciclica e sincronizzata dei contenuti. Controllati dal sistema di supervisione RTI attraverso comandi UDP (User Datagram Protocol), i BrightSign provvedono anche all’accensione e allo spegnimento dei display mediante comandi CEC (Consumer Electronics Control) inviati attraverso le porte HDMI. Il controllo luci è improntato alla medesima facilità e accessibilità: on/off, dimming e altre funzioni vengono gestiti attraverso comandi generali semplificati che compaiono sul touch screen HDL Enviro. VISITATORI IN CAMMINO LUNGO LA LINEA DEL TEMPO Il museo è organizzato secondo una linea del tempo che guida il visitatore nella lunga, complessa, avvincente storia di Ravenna e del suo territorio. Da questa dorsale temporale, se possiamo chiamarla così, si diramano approfondimenti tematici che riguardano i molteplici aspetti della città, come la sua vocazione artistica e spirituale, la variegata etnicità, il rapporto con il mare e, ultima ma non meno importante, l’inclinazione per l’attività commerciale e industriale. Nel museo, che ha sede nell’ex zuccherificio di Classe, si trovano modelli in scala del complesso monastico di San Severo, dedicato all’omonimo vescovo di Ravenna. Il complesso ha una storia antichissima, che risale a una villa di epoca romana sulla quale, alla fine del VI secolo, venne costruita una grande basilica dedicata a Severo; alla basilica, in seguito, sarà affiancato un monastero benedettino che poi, nei secoli a venire, passerà all’ordine cistercense. Lungo il suo viaggio spaziotemporale il visitatore può ammirare una quantità di reperti archeologici che, secondo i curatori del museo, vanno considerati come un vero e proprio «perno della narrazione»: può trattarsi di singoli oggetti di particolare valore, di opere d’arte come statue e mosaici, di reperti della vita quotidiana quali anfore, ceramiche e monete, oppure di intere famiglie di oggetti come quelli rinvenuti negli ultimi scavi del porto di Classe. Anche l’ex zuccherificio di Classe che ospita il museo è archeologia, di carattere industriale, certo, ma pur sempre archeologia. Nei primi decenni del secolo scorso vi lavoravano circa 600 operai impegnati nella trasformazione della barbabietola da zucchero; il prodotto finito veniva distribuito in Italia e in buona parte dell’Europa, ma poi iniziò un lento e inesorabile declino che culminò nel 1982 con la chiusura dello stabilimento. Una sala del museo è interamente dedicata alla storia dell’ex zuccherificio. A raccontarla ci sono foto d’epoca, contributi audio video, testimonianze di persone che hanno lavorato nello stabilimento. Ancora dell’idea che i musei siano luoghi polverosi, statici, lontani dal dinamismo della vita? IL MUSEO CHE CUSTODISCE TUTTA LA STORIA D’ITALIA Una sorta di diorama. Il Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio può essere paragonato a quelle ambientazioni in scala ridotta che ricreano scenari di diverso genere, dal paesaggio preistorico ai campi di battaglia di storici conflitti. Solo che in questo caso la scala ridotta non è quella delle dimensioni, che anzi sono ragguardevoli: Classis Ravenna ha un’area espositiva di 2600 m2 circondata da un parco, sempre aperto al pubblico, di un ettaro e mezzo; il museo ha sede nell’ex zuccherificio di Classe, la frazione del comune di Ravenna nota per la basilica di Sant’Apollinare e per il porto che, in epoca romana, ospitava navi della marina militare. La scala ridotta, dicevamo, è quella del tempo, dei tempi. Il visitatore di Classis Ravenna ha la possibilità di ripercorrere, nel volgere di una giornata al massimo, un arco cronologico lunghissimo che va da molti secoli prima di Cristo, passa per l’epoca romana, attraversa il regno degli ostrogoti e l’esarcato bizantino per arrivare fino ai nostri giorni. Non a caso lo storico Arnaldo Momigliano ebbe a dichiarare: «Quando voglio capire la storia d’Italia prendo un treno e vado a Ravenna». I PROTAGONISTI DELL’INSTALLAZIONE Le aziende che hanno realizzato l’integrazione tecnologica nel museo Classis Ravenna: Comm-Tec S.r.l.  www.comm-tec.it Prase Media Technologies S.p.A. www.prase.it FAAR di Gianluigi Fiorella Torremaggiore (FG) MediaIntegra di Simone Ghermandi www.mediaintegra.it MEDIAINTEGRA, I DIVULGATORI DELL’AUTOMAZIONE Ogni azienda che si rispetti deve mantenersi fedele alla propria vocazione, o – per usare un termine in voga – alla sua “mission”. MediaIntegra non fa eccezione: fondata nel 2009 da Simone Ghermandi, un system integrator con quasi trent’anni di esperienza alle spalle, la società bolognese che ha automatizzato il museo Classis Ravenna si propone di «rendere più facile l’uso della tecnologia». Potremmo in un certo senso dire che MediaIntegra svolge un prezioso lavoro di divulgazione della domotica e dell’automazione, discipline ancora oggi – e forse per sempre – ostiche, precluse ai più: l’azienda di Ghermandi cerca di renderle accessibili a tutti, o quantomeno al maggior numero possibile di persone. Impegnata soprattutto nei settori professionale e residenziale, nel corso della propria attività MediaIntegra ha realizzato oltre 100 sistemi che hanno visto coinvolti più di 50 partner. Certificata KNX, l’azienda è specializzata nella programmazione di sistemi AMX, Crestron e RTI. MediaIntegra opera anche come “ghost player” per importanti società del settore multimediale e fa parte di Alliance 15p, un consorzio di specialisti attivo nei settori più diversi, dalla realizzazione di sistemi audio video professionali al trattamento acustico delle sale, dalle smart home al lighting design, dal controllo luci all’home cinema. L’ELENCO COMPONENTI Il sistema di automazione, controllo luci e distribuzione audio video del museo Classis Ravenna è costituito dai seguenti componenti: SEZIONE MULTIMEDIALE Player 22 x BrightSign HD223 Display 10 x LG 22SM3B 4 x LG 49LV640S 3 x LG 47LV35A 1 x LG 65SE3KD 1 x LG 55LV640S Videoproiettori 3 x Epson EB-990U 2 x Epson EB-L1100U 2 x Epson EB-Z11000W SEZIONE CONTROLLO E SUPERVISIONE 1 x RTI XP-8V (centralina) 1 x RTI KX7 (touch screen da 7”) SEZIONE CONTROLLO LUCI 10 x HDL-MC64-DALI.431 (ballast controller DALI) 1 x HDL-MBUS01IP.431 (modulo gateway programmabile) 1 x HDL-MPLPI.46-A (interfaccia panel power/docking base) 1 x HDL-MBR06.431 (switch a 6 porte) 2 x HDL-MS2400.232  (moduli power supply da 2400 mA) 1 x HDL-MPTLC43.46-A (touch screen da 4,3” serie Enviro) SEZIONE AUDIO 1 x Tesira Forte DAN AI (matrice/mixer 12 in/8 out Dante-compatibile) 5 x amplificatori Apart 16 x SoundTube FP6020-II (diffusori semisferici ad alta direttività) 30 x Tannoy CMS 503DCBM (diffusori in-ceiling) The post Automazione di Classe. 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Panasonic AW-UE4, il grandangolo in 4K si spinge fino a 111° (Tue, 16 Jul 2019)
  Panasonic introduce la AW-UE4, telecamera PTZ destinata ai professionisti AV che garantisce flessibilità migliorata grazie al grandangolo fino a 111° e risoluzione in 4K   Per festeggiare l’anniversario dei dieci anni della sua gamma di telecamere PTZ, Panasonic ha presentato l’AW-UE4WG/KG, discendente della telecamera remota AW-HE2 e dal carattere distinto con funzionalità migliorate, quali il supporto della risoluzione 4K e l’angolo di visione estremamente ampio che arriva a 111°.   Con questo modello gli utenti saranno in grado di effettuare riprese con maggiore versatilità, grazie ad inquadrature grandangolari che permetteranno di registrare video di alta qualità anche negli spazi più angusti e difficili da visualizzare. La telecamera è dotata di un singolo sensore da 1/2,5” e 8MP, che consente di acquisire immagini 4K con risoluzione 3840×2160 e supporta una varietà di formati video da 30p/29,97p/25p. L’AW-UE4 si distingue anche sul fronte della connettività per via dei tre terminali di uscita video HDMI, USB e LAN (quest’ultimo supporta il protocollo RTSP/RTMP, per la trasmissione diretta in live streaming alle piattaforme principali, quali YouTube). La possibilità di connessione tramite cavo USB e/o LAN permette di realizzare una singola soluzione cablata per la trasmissione di video, controllo telecamera e alimentazione. La compattezza del design e l’alto livello di funzionalità rendono, infine, la telecamera perfetta per le applicazioni nelle piccole aule, nelle sale riunioni e durante gli eventi live.   “L’AW-UE4 è stata progettata pensando ai professionisti AV, con un angolo di visione estremamente ampio per un’installazione flessibile in una varietà di spazi”, ha commentato Andre Meterian, Director Professional Video Systems Business Unit EMEA di Panasonic. “Con l’aggiunta della risoluzione 4K, una potente connettività e l’opzione di caricare video direttamente su servizi di live streaming, siamo convinti che l’AW-UE4 dimostri con quale impegno perseguiamo l’innovazione continua, che ci assicura una posizione leader sul mercato PTZ”.   La nuova telecamera Panasonic AK-UE4 verrà introdotta sul mercato a ottobre 2019.   business.panasonic.it   The post Panasonic AW-UE4, il grandangolo in 4K si spinge fino a 111° appeared first on System Integrator Magazine.
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CAME: con l’acquisto di ÖZAK si rafforza la leadership nel controllo accessi (Tue, 16 Jul 2019)
CAME S.p.A. ha acquisito il controllo di Özak, società turca specializzata nella produzione di tornelli per il controllo accessi pedonale e dissuasori per il controllo veicolare   CAME S.p.A., azienda trevigiana leader nel settore delle automazioni e controllo e sicurezza di ambienti residenziali, pubblici e urbani, ha acquisito il controllo di Özak, società turca specializzata nella produzione di tornelli per il controllo accessi pedonale e dissuasori per il controllo veicolare. In questo modo la multinazionale italiana rafforza in maniera significativa il proprio ruolo nel mercato globale delle soluzioni per la sicurezza e il controllo accessi in spazi pubblici e urbani con l’obiettivo di intercettare nuove opportunità. Crescita costante Forte di un fatturato di 250 milioni di Euro e 1500 dipendenti (con filiali in 20 Paesi e rete commerciale in 118), con l’acquisizione di Özak, CAME lancia un importante segnale di crescita e di consolidamento del proprio business nel controllo degli accessi pedonali e veicolari. “Da anni – afferma il Presidente Andrea Menuzzo – rivolgiamo una forte attenzione verso il business delle soluzioni integrate per l’urbanistica e la gestione del controllo e la sicurezza negli ambiti collettivi. La politica di crescita per acquisizione da parte del Gruppo è sempre stata orientata a valorizzare i brand assimilati e le loro potenzialità, mettendo a disposizione il know-how tecnologico e le potenzialità organizzative di un Gruppo presente in tutto il mondo e con un modello di business fortemente votato all’internazionalizzazione”. Controllo accessi, un settore strategico Tra i numerosi progetti realizzati dall’azienda trevigiana spiccano il sistema di protezione perimetrale e di controllo accessi di Expo Milano 2015, la soluzione per la gestione dei parcheggi dell’aeroporto di Gatwick a Londra e i sistemi per la protezione di grandi spazi urbani della Promenade de la Croisette a Cannes. Özak, dal canto suo, è una delle più importanti aziende turche specializzate nella produzione di tornelli per il controllo accessi e dissuasori per il controllo urbano e per l’alta sicurezza, che vengono esportati in oltre 80 Paesi del mondo: Europa, Medio Oriente, nella Penisola araba e anche in Estremo Oriente, Russia e Stati Uniti. Tra la sede centrale di Kocaeli e la filiale di Ankara sono impiegati 200 dipendenti. Con oltre 52.000 sistemi per il controllo veicolare e pedonale installati in buona parte del mondo, Özak è una realtà di primo piano a livello globale nel proprio comparto. Il piano industriale di CAME, spiega il Chief Urban&Business Officer Renato Berto, “punta a valorizzare i know-how acquisiti, facendo rete d’impresa e promuovendo l’integrazione delle nostre soluzioni”. Così è stato nelle varie acquisizioni completate dal Gruppo CAME a partire dal 2004: prima Urbaco, pioniere nello sviluppo della tecnologia dei dissuasori automatici e soluzioni per la mobilità, poi il Gruppo BPT, leader nella progettazione di tecnologie per la videocitofonia, la termoregolazione e la sicurezza, quindi il Gruppo spagnolo Parkare, specializzato nel settore dei parcheggi automatici e dei parcometri.   www.came.com   The post CAME: con l’acquisto di ÖZAK si rafforza la leadership nel controllo accessi appeared first on System Integrator Magazine.
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I professionisti della distribuzione (Mon, 15 Jul 2019)
Una serie che AVPro Edge dedica alla distribuzione di contenuti audio e video in alta qualità, con l’integrazione di diverse tecnologie e sistemi che ottimizzano la trasmissione e la gestione del segnale DISTRIBUZIONE AUDIO E VIDEO • AVPro Edge Matrici switch COSTRUTTORE AVPro Edge – USA • DISTRIBUTORE Audiosales – Tel. 0521-690290 – www.audiosales.it Dieci prodotti diversificati per alcune dotazioni e, di conseguenza, per il parco connessioni, ma tutti con l’elemento minimo comune della gestione del segnale video in 4K e l’audio compatibile con i formati fino a DTS:X e Dolby Atmos. A questi elementi di base se ne aggiungono altri per completare il quadro e con essi una disponibilità di input/output ben diversificato e calibrato che mette a disposizione dell’installatore lo strumento giusto per ogni esigenza e sistema. Un altro elemento che amplifica la flessibilità di utilizzo di questi prodotti è la disponibilità di driver per sistemi esterni, quali quelli di Crestron, Control4, RTI, Elan e tanti altri. Caratteristica principale dell’AC-MX1616- AUHD-HDBT-AVDM, uno dei modelli più completi della serie, è quella del downmix bitstream del segnale audio da 7.1 canali a 2 canali su tutte le 16 uscite HDBaseT mentre per le 8 mirrored HDMI passano Dolby Atmos e DTS HD senza nessun intervento. Matrice switch 16×16 con supporto per HDMI 2.0 a/b e HDR, incluso HDR10, HDR10+, Dolby Vision, HLG, BBC e NHK; HDCP 2.2. Tutti questi formati sono supportati in 4K 60 Hz 4:4:4 e profondità colore di 12 bit; tutti gli spazi colore sono compatibili. Integrato il sistema ICT (Invisible Compression Technology), grazie al quale è gestita la distribuzione a 18Gbps su cavi di categoria standard senza nessuna forma di compressione. Controllo da display frontale touch (compresi EDID, audio, gestione della matrice e network) oppure via IR, RS- 232, LAN, WebOS o DHCP: la GUI è stata sviluppata con uno stile vicino alle tante app che girano su tablet e smartphone, così da rappresentare una interfaccia semplice e facile da interpretare. In caso di installazioni miste 4K/1080p, l’AC-MX1616-AUHD-HDBT-AVDM mette a disposizione il downscaler disponibile su tutte le uscite HDBaseT così da inviare la risoluzione giusta ai display collegati senza rischi di incompatibilità. Versione siglata AC-MX1616-AUHD-HDBT che rinuncia alla funzione del downmix Dolby e DTS su tutte le uscite. Ancora matrice switch 16×16 per il modello AC-MX1616- AUHD caratterizzato dal pannello frontale ad altezza ridotta e funzionalità limitate rispetto al top di gamma AC-MX1616-AUHD-HDBT-AVDM. Sostanzialmente manca il display frontale, le uscite audio su 5 pin ma solo SPDIF, manca lo scaler e l’HDBaseT mentre rimangono inalterate la gestione di audio multicanale e video per 4K e HDR. Sono quattro i modelli di matrici switch 8×8 in questa linea. È l’AC-MX88-AUHD-HDBT-AVDM a rappresentare il prodotto dalle caratteristiche più complete: in evidenza la gestione del 4K 60 Hz 4:4:4 e profondità colore di 12 bit con tutti gli spazi colore compatibili; il supporto per HDMI 2.0 a/b e HDR, HDR10, HDR10+, Dolby Vision, HLG, BBC e NHK; HDCP 2.2; downmix bitstream del segnale audio da 7.1 canali a 2 canali su tutte le uscite HDBaseT (le mirrored HDMI passano Dolby Atmos e DTS HD). Il modello AC-MX88-AUHD-NSFS rinuncia alle funzioni di scaler e alle connessioni HDBaseT e 5 pin. Rimane la struttura di matrice switch per l’AC-MX88-AUHD-HDBT- gen2, caratterizzato da prestazioni e caratteristiche tecniche di rilievo. Connessioni con 8 ingressi HDMI e 8 uscite HDMI/HDBaseT mirrored ed entrambe attive; supporto per HDMI 2.0 a/b, HDCP 2.2, 4K 12 bit con ampiezza di banda fino a 18 Gbps e gestione di HDR 4:4:4, 4:4:2, e 4:4:0 grazie all’implementazione del sistema ICT (Invisible Compression Technology) senza nessuna forma di compressione. Scaler integrato; gestione avanzata dell’EDID HDR; Dolby Vision, HDR10+ e HLG Support. Nell’ACMX88- AUHD-gen2 manca lo scaler, le connessioni HDBaseT e l’ampiezza della banda 4K è limitata a 9 Gbps. Le tre matrici switch 4×4 ricalcano la configurazione dei modelli 8×8, dove l’AC-MX44-AUHD-HDBT propone le caratteristiche di punta quali il supporto per HDMI 2.0 a/b, HDCP 2.2, 4K 12 bit a 18 Gbps e gestione di HDR 4:4:4, 4:4:2, e 4:4:0; gestione avanzata dell’EDID HDR; Dolby Vision, HDR10+ e HLG Support. L’ACMX44- AUHD perde l’HDBaseT mentre l’AC-MX42-AUHD conserva lo scaler da 4K a 1080p su una sola uscita. A supporto della distribuzione di contenuti video in alta qualità AVPro Edge propone l’AC-EXO-UNC- KIT: extender 4K 4:4:4 senza compressione su HDMI via fibra ottica per distanze fino a 300 metri. Supporto per HDMI 2.0 a/b; IR e RS-232 bidirezionale, ARC e 4 porte Ethernet. The post I professionisti della distribuzione appeared first on System Integrator Magazine.
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LG introduce la linea di schermi LED Wall anche sul mercato italiano (Mon, 15 Jul 2019)
  La linea di display LG LED Wall è ora disponibile anche per il mercato italiano nelle categorie indoor e outdoor, portando qualità e innovazione per la digitalizzazione di qualsiasi tipo di ambiente   La divisione Business Solutions di LG Electronics ha annunciato l’introduzione nel mercato italiano della linea LED Wall. Questi display sono in grado di trasformare qualsiasi spazio in un ambiente digitale di grande impatto e pienamente funzionale. In più, rappresentano al contempo soluzioni innovative per il mercato Business, su misura e perfettamente in linea con le esigenze dei clienti. La lineup di display LED si divide in due categorie: indoor pensata per far fronte a tutte le esigenze per installazioni da interno e outdoor in cui è importante avere massima visibilità per qualsiasi tipologia di spazio esterno. Due famiglie per indoor e outdoor Tra le soluzioni indoor proposte da LG, le serie LAP e LAPE sono dotate di un pixel pitch ridotto che va da 1,0 a 2,5 mm e una luminosità da 1.000 nit, e offrono una qualità vivida delle immagini in ogni ambiente interno, dai centri commerciali alle sale conferenze. La serie di display LED LAPE di LG è caratterizzata da profili ultra-sottili che, oltre a garantire un’esperienza di visione su larga scala di eccezionale qualità, consentono una facile installazione, nella fase di montaggio e in quella di sospensione. Questa soluzione offre la massima flessibilità nell’esprimere i contenuti in quanto consente installazioni curve di varie forme. I moduli possono creare una curva concava o convessa, permettendo agli schermi di seguire le diverse strutture architettoniche o di creare forme interessanti. La serie LED LAP è l’ultima e più innovativa offerta LED per indoor di LG in grado coinvolgere il pubblico, grazie alla straordinaria qualità delle immagini e al ridotto pixel pitch di 1.0 mm. Il design elegante rende questa soluzione adatta a tutte le tipologie di business: dagli studi televisivi, agli aeroporti alle sale di controllo, agli headquarter delle aziende così come ai flagship store. La linea outdoor, invece, è costituita da 5 diverse serie che, grazie ad una luminosità che varia da 5.500 a 8.000 nit, offrono un’ampia scelta per tutte le tipologie di spazi in cui è fondamentale dare massima visibilità ai contenuti. Fa parte di questa linea la serie LBS con 2 varianti pensate per le installazioni su stadi, impianti sportivi e spazi digitali dedicati all’advertising in cui sono richieste diverse risoluzioni e passi in base allo scenario d’utilizzo. I display LED LG protagonisti al Wanda Metropolitano L’innovazione della tecnologia LED di LG è stata scelta per digitalizzare lo stadio Wanda Metropolitano della squadra Atletico Madrid dove sono stati posizionati quattro immensi display LED di LG. Grazie alle soluzioni di LG tutte le azioni di gioco sono chiaramente visibili da ogni angolo di questo moderno stadio da 88.000 metri quadrati. I tabelloni sono in grado di emettere una luminosità di 6.000 nit, che permette che ogni dettaglio sia chiaramente visibile anche sotto la luce del sole. Le tecnologie di rappresentazione ed elaborazione del colore di questi display garantiscono un’esperienza eccezionale.   “La tecnologia dei nostri LED Wall è assolutamente rivoluzionaria per il settore e rende questi display la soluzione perfetta per le tante esigenze del mondo business, contemporaneo e futuro, e per le tante possibilità di implementazione: dalle sale riunioni alle sale di controllo, dagli studi televisivi agli spazi congressuali, senza dimenticare l’ambito retail”, ha dichiarato Nicola Micali, Business Solutions Product & Marketing Manager di LG. Alla base dei nostri prodotti LED per il mercato business c’è la tecnologia LG, unica e proiettata verso il futuro. Grazie alle nostre innovazioni possiamo offrire le migliori soluzioni a clienti di tutti i settori, anche per il contesto italiano.”   www.lgbusiness.it   The post LG introduce la linea di schermi LED Wall anche sul mercato italiano appeared first on System Integrator Magazine.
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Le soluzioni Vimar arredano l’Hotel Liberty di Riccione (Sat, 13 Jul 2019)
All’Hotel Liberty di Riccione la ristrutturazione porta la migliore tecnologia Vimar per il controllo degli ingressi, delle luci e della climatizzazione delle camere   Tra le più gettonate e conosciute località balneari dell’Alto Adriatico, meta di vacanza per tutti, Riccione è città di tendenza dove moda, eleganza e gioia di vivere conquistano i visitatori. Famosa per la sua ospitalità e la sua ampia offerta di strutture ricettive, la piccola cittadina romagnola è in grado di soddisfare anche le esigenze dei turisti più esigenti, proprio grazie alla diversità e all’attenzione alle nuove tendenze. Leggermente defilato rispetto al centro – e quindi al riparo dalla confusione che caratterizza i periodi di alta stagione – si trova l’hotel Liberty, una struttura alberghiera che fa dell’accoglienza e dell’attenzione al cliente le sue caratteristiche distintive. Hotel Liberty, un restyling che guarda avanti Consapevole del fatto che per mantenere standard elevanti nel tempo è necessario investire costantemente nella propria struttura, la proprietà dell’hotel ha recentemente deciso di dotarlo delle più moderne soluzioni impiantistiche, per facilitare il lavoro del personale e rendere ancora più confortevole il soggiorno degli ospiti. Per questo motivo è stata scelta la tecnologia Vimar, in grado di dare vita a spazi intelligenti e allo stesso tempo efficienti, all’interno dei quali ogni dettaglio è stato studiato all’insegna del costante dialogo con l’ospite. Con Vimar l’accoglienza trova soluzioni evolute, pensate per offrire il meglio in termini di comfort e design, ma anche di gestione complessiva della struttura.   Questo perché i dispositivi Vimar permettono di automatizzare e rendere intelligente l’edificio. Grazie alla loro tecnologia, infatti, sono in grado di evitare inutili sprechi energetici disattivando luci, climatizzazione e carichi quando non viene rilevata la presenza dell’ospite in camera. Allo stesso tempo garantiscono il massimo del comfort perché, permettendo di comandare da un unico punto diverse funzioni come luci o movimentazione di tapparelle, garantiscono all’ospite una migliore esperienza di soggiorno. Le soluzioni Vimar al comando Dal punto di vista tecnologico l’hotel è quindi stato dotato della più avanzata tecnologia Vimar per la gestione alberghiera, Well-contact Plus, che permette di gestire al meglio ingressi, uscite e stato delle camere. Il sistema Vimar – basato su standard KNX – consente un controllo globale dell’intera struttura. Grazie al software Well-contact Suite è infatti possibile controllare da PC il flusso degli ospiti, programmando e controllando gli accessi, supervisionando tutte le automazioni e schedulando le prenotazioni. Ma nell’Hotel Liberty è stato installato anche il sistema domotico By-me, che ha permesso di automatizzare ciascuna camera: luci, clima e automazioni sono comodamente gestibili dagli ospiti tramite appositi comandi domotici Vimar. Due sistemi diversi che però sono in grado di dialogare tra loro grazie allo standard internazionale KNX, dando vita ad una struttura completamente automatizzata. Se la tecnologia By-me è il cuore di ogni singola camera, quella di Well-contact Plus rappresenta l’intelligenza diffusa nell’intera struttura.   Anche la ricerca estetica ha ricoperto un ruolo di primo piano, favorita dal fatto che il design di tutte le soluzioni Vimar è studiato nei minimi particolari. Tra l’ampia offerta di serie civili dell’azienda sono state quindi scelte Arké nella versione Classic ed Eikon Tactil in cristallo bianco diamante. Entrambe caratterizzate da linee pulite e dall’utilizzo di materiali qualitativamente superiori, queste due diverse serie offrono agli ospiti dell’Hotel Liberty un’esperienza d’uso esclusiva, abbinata al massimo coordinamento estetico.   Ciascuna caratterizzata da una personalità ben riconoscibile, si distinguono per i diversi tratti distintivi: se Arké è contemporanea e informale, perfettamente adatta allo stile della maggior parte delle camere e degli ambienti comuni, Eikon Tactil con la sua superficie in cristallo bianco è leggera e raffinata, ideale per inserirsi all’interno delle due suite. Due stili diversi che concorrono allo stesso obiettivo: valorizzare gli spazi interni per offrire agli ospiti un soggiorno indimenticabile.   www.vimar.com     The post Le soluzioni Vimar arredano l’Hotel Liberty di Riccione appeared first on System Integrator Magazine.
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BTicino Smarther fa amicizia con gli assistenti di Google e Amazon (Fri, 12 Jul 2019)
Smarther, il termostato connesso BTicino, da oggi è gestibile anche tramite gli assistenti vocali Google Assistant e Amazon Alexa, per un’integrazione ancora più smart   BTicino Smarther, il termostato con Wi-Fi integrato, semplice da usare e sempre connesso, da oggi è gestibile tramite l’Assistente Google e Amazon Alexa, per un comando diretto e in puro spirito smart. Smarther è un dispositivo IoT per tutti, elegante e funzionale, semplice da capire e utilizzare, che nasconde una tecnologia sottile e moderna. Per avere una gestione intelligente del clima domestico, con pochi semplici passi sull’app dello smartphone, in casa o da remoto, è possibile creare programmi personalizzati. Utilizzando correttamente Smarther e la sua programmazione è possibile ottenere anche significativi risparmi energetici. Stile minimal e design pulito Bianco, effetto vetro, un display discreto ma chiaramente visibile, Smarther s’integra in tutti gli stili abitativi e con tutte le linee civili. L’illuminazione bianca, decorativa e informativa, accompagna nella comprensione e nell’uso delle funzioni. Inoltre, Boost, la funzione esclusiva di Smarther, permette di avere rapidamente il comfort desiderato: riscaldamento o raffrescamento per un tempo limitato (30’, 60’ o 90’), a prescindere dal profilo impostato e dalla temperatura dell’ambiente. Al termine del periodo impostato, il riscaldamento o raffrescamento previsti s’interrompono. La fascia verticale, rossa per il riscaldamento e blu per il raffrescamento, segnala che la funzione è attiva e funge da indicatore del tempo residuo (countdown). Da locale o da remoto È possibile controllare e regolare la temperatura manualmente, con l’app BTicino Thermostat e gli assistenti vocali Google Home o Amazon Alexa, in locale o da remoto. Inoltre, grazie alla funzione geolocalizzazione dell’app, il termostato, quando ci si allontana da casa un periodo non programmato, invia automaticamente una notifica chiedendo se si desidera arrestare anticipatamente il riscaldamento/raffrescamento, evitando inutili consumi.   L’app consente di regolare anche manualmente il termostato da remoto (es. in modalità antigelo), indipendentemente dalla programmazione automatica. Ogni termostato può essere gestito da utenti diversi installando l’app su più smartphone, così come con l’app è possibile gestire più dispositivi della stessa abitazione o di differenti edifici (ad esempio, la casa delle vacanze). In assenza della connessione internet, il termostato prosegue il programma impostato. L’app BTicino Thermostat è scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store. Facile da utilizzare e da installare, Smarther è ideale in caso di nuova installazione o di sostituzione di un vecchio termostato. È disponibile in due versioni: per installazione su scatola da incasso (rettangolare o rotonda, per muratura o cartongesso) o a parete.   www.bticino.com   The post BTicino Smarther fa amicizia con gli assistenti di Google e Amazon appeared first on System Integrator Magazine.
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Il tocco magico di Audac (Wed, 10 Jul 2019)
DISTRIBUZIONE AUDIO • Audac Touch e XMP44 – App e sorgente per multiroom e multizone COSTRUTTORE Audac – Belgio • DISTRIBUTORE Audiosales S.r.l. – Tel. 0521/690290 – www.audiosales.it Audac Touch è un’applicazione Android/Apple iOS che permette di gestire un numero illimitato di dispositivi attraverso un’unica dashboard. Tra i device controllabili ci sono sorgenti di segnale, matrici multimediali, mixer digitali, gruppi di relè… E un versatilissimo sistema professionale multi-source, l’XMP44 La tecnologia evolve con velocità impressionante, ma i bisogni e i sogni che cerca di soddisfare ed esaudire sono antichi quanto l’uomo. Nel caso dell’applicazione Audac Touch il sogno è quello della magia, del veder appagato – subito e con poco sforzo – ogni desiderio. Questa applicazione permette infatti di gestire un numero praticamente infinito di dispositivi dalla dashboard di un singolo portatile Android o Apple iOS. I dispositivi controllabili possono essere sorgenti audio, matrici, apparati provvisti di comunicazione seriale via gateway APC100 come gli amplificatori WaveDynamics… E ancora, più specificamente, il mixer/matrice digitale Audac M2, la matrice audio multimediale R2, le matrici multizona MTX48/ MTX88 e il sistema professionale multi-source XMP44, che più avanti descriveremo nei dettagli. ACCOUNT UTENTI SALVATI SU CLOUD Le funzioni dei dispositivi controllati vengono riunite in un unico schermo sotto forma di widget, cioè di elementi grafici che facilitano l’interazione tra l’utente, il sistema operativo e le applicazioni (vedi box). Sia la posizione sia le dimensioni dei widget all’interno della dashboard sono personalizzabili, né manca la possibilità di rinominarli, il che rende la GUI oltremodo intuitiva e facile da usare. Un’altra particolarità della Audac Touch sta nella possibilità di salvare su cloud gli account utente. Sono disponibili differenti livelli di accesso: utenti che possono operare solo sul sistema, utenti con permesso di configurazione, utenti di livello amministrativo. Dalla dashboard si può accedere a Internet radio e ricevere informazioni di ogni tipo, incluse quelle sulle tracce audio, sugli artisti e sulle copertine. Attraverso Audac Touch – gratuitamente scaricabile dai siti https://itunes. apple.com/us/app/audac-touch/ id1087721295?ls=1&mt=8 e https://play.google.com/store/ apps/details?id=eu.audac. audactouch – è anche possibile controllare gruppi di relè (come gli ARU104MK2/ARU108MK2), videoproiettori, dispositivi di terze parti ed espansioni AV, il che fa di questa applicazione una piattaforma di controllo a tutti gli effetti. XMP44, UNA SORGENTE MULTIPLA E MODULARE Tra i dispositivi supportati da Audac Touch abbiamo citato l’XMP44, al quale dedichiamo questo paragrafo conclusivo. Si tratta di un sistema audio professionale e modulare dotato di quattro slot per schede SourceCon. La tecnologia SourceCon permette l’inserimento plug & play di moduli grazie ai quali è possibile configurare il frame per qualsiasi applicazione, praticamente su misura. I moduli vengono inseriti nelle apposite guide, mentre le configurazioni sono realizzate mediante connettori Euro Block disposti lungo il bordo esterno delle schede; appena inserito, il modulo viene riconosciuto dal sistema ed è pronto per l’uso. La gamma dei moduli è davvero ampia: comprende tuner FM/ DAB/DAB+ (DMP40), interfacce per file vocali (FMP40), audio player Internet (IMP40), media player/recorder (MMP40), ricevitori Bluetooth (BMP40) e riproduttori streaming come l’NMP40, che permette di inviare direttamente a un sistema audio professionale i file prelevati da PC o dispositivi mobili. L’XMP44 accoglie fino a quattro moduli contemporaneamente che possono essere combinati a piacere (quattro moduli tutti uguali o tutti diversi, coppie di moduli uguali, eccetera). Il funzionamento simultaneo dei moduli fa dell’XMP44 una sorgente multipla di grande versatilità, perfetta per applicazioni multi-room e multizona. L’XMP44 dispone di porte RS-232 e TCP/IP, il che consente di integrarlo in qualsivoglia sistema di automazione domestica o industriale. Ciascun modulo è a sua volta dotato di un’interfaccia USB per la riproduzione e l’archiviazione di file vocali e multimediali; l’XMP44 è anche provvisto di altoparlante PFL con controllo di volume individuale (sul pannello frontale) per l’ascolto preliminare di ciascuna uscita. Dotato di un sottile telaio rack 19” da un’unità (1U), l’XMP44 è di uso facile e intuitivo, il che è anche merito del display TFT da 2,8”, del selettore rotativo e dei quattro pulsanti tattili che trovano posto sul pannello anteriore. Come opzione è disponibile l’interfaccia Dante, che consente all’XMP44 di ricevere e inviare segnali audio su rete Ethernet standard con bassa latenza di trasferimento. Il tutto, lo ripetiamo, può essere gestito attraverso la app Audac Touch. Allora, per concludere: stavamo esagerando quando, in apertura, parlavamo di magia? PREZZI Frame XMP44 € 454,00 + iva Modulo DAB/DAB+/FM DMP40 € 142,00 + iva Modulo Internet radio IMP40 € 222,00 + iva Matrice 4 zone MTX48 € 863,00 + iva CARATTERISTICHE DICHIARATE Frame XMP44 Risposta in frequenza: 20 Hz – 20 kHz (+/-3 dB) Assorbimento: 2 watt (senza moduli installati) Elementi di controllo: pannello frontale, RS-232, TCP/IP, Audac Touch, Web (HTML5) Ingressi: 4 x slot SourceCon; 4 x USB Dimensioni: 482 x 44 x 330 mm Peso: 3,4 kg WIDGET, UNA FINESTRA SUL SISTEMA OPERATIVO In informatica il termine widget, che nasce dalla contrazione tra “window” (finestra) e “gadget”, designa un componente dell’interfaccia grafica (GUI) studiato per facilitare l’interazione tra l’utente, il sistema operativo e le applicazioni. Un widget, tipicamente, contiene pulsanti, pop-up, finestre di dialogo, checkbox per la spunta delle opzioni e altri elementi del genere. Il widget è una sorta di finestra che permette di focalizzare l’attenzione su porzioni più o meno ristrette del programma, del sistema operativo o dell’applicazione, così da facilitare e rendere più efficace l’azione dell’operatore. Grazie all’output widget di Audac Touch, per esempio, è possibile selezionare gli ingressi di segnale e dosare il volume di uscita mediante cursori grafici e menù a tendina, come si vede nella foto. The post Il tocco magico di Audac appeared first on System Integrator Magazine.
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